Assegno di cura e contributo di cura (Fondo per la non autosufficienza)
Un contributo ogni mese per assistere a casa un anziano con alto bisogno assistenziale o una persona con disabilità gravissima. L'assegno di cura paga una badante in regola, il contributo di cura sostiene il familiare che assiste.
- Quanto
- La Regione fissa l'assegno di cura tra 500 e 1.200 € al mese e il contributo di cura tra 400 e 1.000 €, per 12 mesi. Il minimo sale quando l'ISEE sociosanitario è basso e i servizi già attivi sono pochi: con ISEE fino a 25.000 € e nessun altro servizio è di 800 € per l'assegno e di 700 € per il contributo. L'importo esatto lo stabilisce il distretto nel piano personalizzato: a Roma, per esempio, l'assegno va da 500 a 800 € e il contributo da 400 a 700 €.
- Per chi
- Anziani con più di 65 anni non autosufficienti con alto bisogno assistenziale e persone di ogni età con disabilità gravissima, assistiti a casa. La disabilità gravissima richiede l'indennità di accompagnamento, o una non autosufficienza riconosciuta ai fini dell'ISEE, e una delle condizioni del decreto ministeriale del 26 settembre 2016, come una demenza grave con punteggio CDRS di almeno 4. Il bisogno lo valuta l'unità di valutazione multidimensionale del distretto (UVMD) con la scheda S.Va.M.Di.
- ISEE
- Serve l'ISEE sociosanitario, che conta solo per calcolare l'importo: nessuna soglia esclude dall'assegno. I punti per l'ISEE vanno da 6, sotto i 13.000 €, a zero, sopra i 65.000 €, e più punti danno un importo più alto.
- La badante
- Con l'assegno di cura la badante va assunta in regola con il contratto nazionale di lavoro e deve essere iscritta al Registro degli assistenti alla persona. In alternativa si può pagare il servizio di un ente accreditato. Non può fare da badante uno dei familiari o degli affini indicati dall'articolo 433 del Codice civile.
- Si somma con
- Si somma con l'indennità di accompagnamento. L'assegno e il contributo di cura non si sommano tra loro. Se scegli la Prestazione universale dell'INPS perdi l'assegno di cura, come tutti i contributi del distretto che pagano il lavoro di cura.
- Domanda
- Al Punto unico di accesso (PUA) del distretto sociosanitario in cui vive la persona; a Roma ai servizi sociali o al PUA del Municipio. Lo sportello del PUA è sempre aperto, ma c'è una lista d'attesa: a ottobre 2025 nel Lazio gli assegni e i contributi andavano a 8.031 persone e altre 2.409 aspettavano.
Come fare domanda
- Prepara l'ISEE sociosanitario e i documenti sanitari della persona, come il verbale di invalidità.
- Presenta la domanda al PUA del distretto, o del Municipio a Roma: le domande passano in ordine di arrivo.
- L'unità di valutazione (UVMD) valuta la persona e, entro 90 giorni dalla domanda, comunica l'esito e il piano personalizzato con l'importo.
- Con l'assegno di cura servono la badante assunta in regola e la rendicontazione delle spese. La Regione prevede il pagamento ogni mese: tempi e documenti li conferma il distretto.
Fonti ufficiali: Delibera 897/2021 su regole e importi (PDF) (09/12/2021) · Piano regionale, delibera 658/2023 (PDF) (20/10/2023) · Circolare sul contributo di cura (PDF) (16/12/2024) · Fondi 2025 e lista d'attesa, determinazione G15484 (PDF) (19/11/2025) · Esempio: Roma Capitale (30/06/2022)
Chi riceve già l'assegno o il contributo di cura non deve rifare la domanda. La Regione ha annunciato un nuovo atto per il 2026 e il 2027, dopo il nuovo Piano nazionale per la non autosufficienza 2025-2027: importi e criteri possono cambiare. Per il contributo di cura una circolare regionale del 2024 non chiede più contratti e ricevute: chiedi al PUA quali documenti servono nel tuo distretto.
