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Aggiornato al 29 ottobre 2026

Assegno di cura Regione Lazio 2026 e bonus badante: importi, requisiti e domanda

L'assegno di cura da 500 a 1.200 € al mese per pagare una badante in regola, il contributo di cura per il familiare che assiste, i sostegni al caregiver e i Buoni servizio della Regione, chiusi per il 2026: requisiti, importi e come fare domanda.

Nel Lazio l'aiuto che si chiede tutto l'anno per assistere a casa un anziano non autosufficiente è l'assegno di cura del Fondo per la non autosufficienza. Lo gestiscono i distretti sociosanitari e Roma Capitale: la domanda va al Punto unico di accesso (PUA) del distretto o, a Roma, del Municipio, e l'importo lo fissa il piano personalizzato dopo la valutazione. L'assegno serve a pagare una badante assunta in regola; se assiste un familiare c'è invece il contributo di cura.

I Buoni servizio della Regione, fino a 700 € al mese per la badante, hanno chiuso le domande 2026 il 14 maggio. Per il familiare riconosciuto come caregiver ci sono un contributo fino a 1.000 € all'anno e i rimborsi per lo psicologo e per farsi sostituire.

Distretti sociosanitari e Roma CapitaleTutto l'anno

Assegno di cura e contributo di cura (Fondo per la non autosufficienza)

Un contributo ogni mese per assistere a casa un anziano con alto bisogno assistenziale o una persona con disabilità gravissima. L'assegno di cura paga una badante in regola, il contributo di cura sostiene il familiare che assiste.

Quanto
La Regione fissa l'assegno di cura tra 500 e 1.200 € al mese e il contributo di cura tra 400 e 1.000 €, per 12 mesi. Il minimo sale quando l'ISEE sociosanitario è basso e i servizi già attivi sono pochi: con ISEE fino a 25.000 € e nessun altro servizio è di 800 € per l'assegno e di 700 € per il contributo. L'importo esatto lo stabilisce il distretto nel piano personalizzato: a Roma, per esempio, l'assegno va da 500 a 800 € e il contributo da 400 a 700 €.
Per chi
Anziani con più di 65 anni non autosufficienti con alto bisogno assistenziale e persone di ogni età con disabilità gravissima, assistiti a casa. La disabilità gravissima richiede l'indennità di accompagnamento, o una non autosufficienza riconosciuta ai fini dell'ISEE, e una delle condizioni del decreto ministeriale del 26 settembre 2016, come una demenza grave con punteggio CDRS di almeno 4. Il bisogno lo valuta l'unità di valutazione multidimensionale del distretto (UVMD) con la scheda S.Va.M.Di.
ISEE
Serve l'ISEE sociosanitario, che conta solo per calcolare l'importo: nessuna soglia esclude dall'assegno. I punti per l'ISEE vanno da 6, sotto i 13.000 €, a zero, sopra i 65.000 €, e più punti danno un importo più alto.
La badante
Con l'assegno di cura la badante va assunta in regola con il contratto nazionale di lavoro e deve essere iscritta al Registro degli assistenti alla persona. In alternativa si può pagare il servizio di un ente accreditato. Non può fare da badante uno dei familiari o degli affini indicati dall'articolo 433 del Codice civile.
Si somma con
Si somma con l'indennità di accompagnamento. L'assegno e il contributo di cura non si sommano tra loro. Se scegli la Prestazione universale dell'INPS perdi l'assegno di cura, come tutti i contributi del distretto che pagano il lavoro di cura.
Domanda
Al Punto unico di accesso (PUA) del distretto sociosanitario in cui vive la persona; a Roma ai servizi sociali o al PUA del Municipio. Lo sportello del PUA è sempre aperto, ma c'è una lista d'attesa: a ottobre 2025 nel Lazio gli assegni e i contributi andavano a 8.031 persone e altre 2.409 aspettavano.

Come fare domanda

  1. Prepara l'ISEE sociosanitario e i documenti sanitari della persona, come il verbale di invalidità.
  2. Presenta la domanda al PUA del distretto, o del Municipio a Roma: le domande passano in ordine di arrivo.
  3. L'unità di valutazione (UVMD) valuta la persona e, entro 90 giorni dalla domanda, comunica l'esito e il piano personalizzato con l'importo.
  4. Con l'assegno di cura servono la badante assunta in regola e la rendicontazione delle spese. La Regione prevede il pagamento ogni mese: tempi e documenti li conferma il distretto.

Fonti ufficiali: Delibera 897/2021 su regole e importi (PDF) (09/12/2021) · Piano regionale, delibera 658/2023 (PDF) (20/10/2023) · Circolare sul contributo di cura (PDF) (16/12/2024) · Fondi 2025 e lista d'attesa, determinazione G15484 (PDF) (19/11/2025) · Esempio: Roma Capitale (30/06/2022)

Chi riceve già l'assegno o il contributo di cura non deve rifare la domanda. La Regione ha annunciato un nuovo atto per il 2026 e il 2027, dopo il nuovo Piano nazionale per la non autosufficienza 2025-2027: importi e criteri possono cambiare. Per il contributo di cura una circolare regionale del 2024 non chiede più contratti e ricevute: chiedi al PUA quali documenti servono nel tuo distretto.

Distretti sociosanitariAvvisi dei distretti

Sostegni al caregiver familiare (legge regionale 5/2024)

Per il familiare riconosciuto come caregiver: un contributo fino a 1.000 € all'anno senza ricevute, il rimborso dello psicologo e un contributo per pagare ore di assistenza in più mentre si riposa.

Quanto
Il budget personale vale fino a 1.000 € all'anno, in un'unica volta e senza rendicontazione. Lo psicologo si rimborsa con 50 € a seduta, fino a 500 € all'anno. Il contributo di sollievo rimborsa 500 €, o 600 € con una disabilità complessa ad alta intensità, spesi per una sostituzione temporanea del caregiver.
Per chi
Il familiare che assiste ed è stato riconosciuto caregiver dall'unità di valutazione del distretto (UVMD), con la Card Giver. Per il budget personale la priorità va a chi assiste un anziano con più di 65 anni con elevato bisogno assistenziale o una persona con disabilità gravissima con meno di 65 anni.
ISEE
ISEE del caregiver fino a 24.000 € per il budget personale e per lo psicologo. La soglia non vale per il contributo di sollievo.
La badante
Per il contributo di sollievo vale anche la busta paga di una badante già assunta, se paga ore di assistenza in più.
Domanda
Al distretto sociosanitario della persona assistita, con l'avviso che pubblica. Prima serve il riconoscimento come caregiver familiare. Ogni distretto pubblica il suo avviso: nel distretto RM 6.2 (Albano Laziale), per esempio, le domande 2026 si sono chiuse il 30 aprile.

Come fare domanda

  1. Chiedi al PUA del distretto il riconoscimento come caregiver familiare e la Card Giver: passano dalla valutazione UVMD della persona che assisti.
  2. Controlla se il tuo distretto ha un avviso aperto e prepara il tuo ISEE.
  3. Presenta la domanda come indica l'avviso, entro la scadenza.
  4. Il budget personale arriva in un'unica volta. Psicologo e sollievo sono rimborsi: si chiedono dopo, presentando le spese, per lo psicologo ogni tre mesi.

Fonti ufficiali: Delibera 285/2025 sul budget personale (PDF) (29/04/2025) · Delibera 1317/2025 su psicologo e sollievo (PDF) (30/12/2025) · Esempio: avviso del distretto RM 6.2 (PDF) (02/03/2026)

Regione LazioNuovo avviso atteso

Buoni servizio per persone non autosufficienti

Un rimborso fino a 700 € al mese, per 12 mesi, delle spese 2026 per una badante in regola, l'assistenza domiciliare o un centro diurno. Le domande 2026 sono chiuse.

Quanto
Fino a 700 € al mese per 12 mesi, al massimo 8.400 €, per le spese dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Per la badante il portale calcola l'importo dalle ore, con 12 € l'ora per il livello CS e 14 € per il DS. Il rimborso arriva in due rate, dopo aver caricato le spese sul portale.
Per chi
Nel 2026 la domanda la faceva il familiare che paga le spese: coniuge, unito civilmente, convivente, parente fino al 2° grado o affine di 1° grado, con meno di 67 anni, che lavora o è disoccupato. La persona assistita, di qualsiasi età, doveva risiedere nel Lazio con la non autosufficienza certificata dall'unità di valutazione (UVM).
ISEE
ISEE del familiare che fa domanda fino a 30.000 €. La graduatoria va per ISEE, dal più basso: l'ordine di arrivo non conta.
La badante
Contratto di lavoro domestico di livello CS o DS. La badante doveva essere iscritta al Registro degli assistenti alla persona, avere la qualifica regionale di assistente familiare o i requisiti per iscriversi al Registro. Non poteva essere chi fa domanda né un familiare convivente.
Si somma con
Si somma con altri contributi pubblici per l'assistenza, purché il totale non superi la spesa sostenuta.
Domanda
Online su voucher.regione.lazio.it: per il 2026 le domande si sono presentate dal 15 aprile al 14 maggio. La Regione ha annunciato che i prossimi avvisi li pubblicherà un organismo intermedio, ma al 29 ottobre 2026 sul portale c'è solo l'edizione 2026.

Cosa fare adesso

  1. Se la domanda 2026 è stata ammessa, carica sul portale le spese da luglio a dicembre tra il 2 e il 31 gennaio 2027: dopo quella data il buono si perde.
  2. Paga la badante con bonifico o un altro mezzo tracciabile, perché il contante non è ammesso, e conserva il riepilogo delle ore firmato dalla badante.
  3. Se non hai il buono, chiedi intanto l'assegno di cura al PUA del distretto: si chiede tutto l'anno.
  4. Per sapere quando esce il nuovo avviso controlla il portale dei Buoni servizio.

Fonti ufficiali: Avviso in vigore (PDF) (07/04/2026) · Pagina dell'avviso (13/10/2026) · Determinazione G13913 sulla riapertura (PDF) (12/10/2026)

Sono arrivate 1.499 domande, per 12,4 milioni di euro sui 25 disponibili, e ne sono state ammesse 1.257. A ottobre la Regione ha riaperto i termini solo per 209 domande escluse per errori formali. I fondi avanzati, ha detto la Regione, serviranno per interventi con lo stesso scopo. Per informazioni: buoninonautosufficienza@regione.lazio.it.

Il Registro degli assistenti alla persona

Per l'assegno di cura la badante deve essere iscritta al Registro degli assistenti alla persona, tenuto dai Comuni e dai distretti secondo la delibera regionale 223/2016. Per i Buoni servizio 2026 l'iscrizione era una delle tre possibilità, insieme alla qualifica regionale di assistente familiare e ai requisiti per iscriversi.

Secondo l'avviso dei Buoni servizio, per l'iscrizione servono:

  • la cittadinanza italiana o di un Paese dell'Unione europea, oppure il permesso di soggiorno CE;
  • nessuna condanna definitiva per i reati indicati dall'avviso;
  • l'idoneità psico-fisica;
  • la conoscenza dell'italiano almeno di livello A2.

Per iscrivere la badante chiedi al PUA del distretto o ai servizi sociali del Comune.

Fonti ufficiali: Delibera 897/2021 sull'assegno di cura (PDF) (09/12/2021) · Avviso dei Buoni servizio (PDF) (07/04/2026)

Badacare

Per quasi tutti i bonus serve una badante in regola

Contratto di lavoro domestico, ore minime, iscrizione all'INPS: sono i requisiti che i contributi controllano. Ti aiutiamo a trovare la badante giusta nel Lazio e prepariamo noi contratto, buste paga e contributi.

Gli aiuti nazionali

Valgono in tutta Italia, anche nel Lazio. Alcuni contributi regionali non si sommano con la Prestazione universale o con Home Care Premium: lo trovi scritto in ogni misura qui sopra.

Indennità di accompagnamento

551,53 € al mese nel 2026 per gli invalidi civili al 100% che hanno bisogno di assistenza continua, senza limiti di reddito né di ISEE.

Guida all'accompagnamento →

Prestazione universale

850 € al mese in più per gli over 80 con accompagnamento, bisogno assistenziale gravissimo e ISEE sociosanitario fino a 6.000 €. Sperimentale fino al 31 dicembre 2026.

Guida alla Prestazione universale →

Detrazione delle spese per la badante

Il 19% su massimo 2.100 € all'anno di spesa, cioè fino a 399 € di imposte in meno, con reddito fino a 40.000 € e pagamenti tracciabili.

Guida alle detrazioni →

Deduzione dei contributi INPS

I contributi versati per la badante si sottraggono dal reddito, fino a 1.549,37 € all'anno, senza limiti di reddito.

Guida alla deduzione →

Domande frequenti sui bonus nel Lazio

Quanto vale l'assegno di cura della Regione Lazio nel 2026?

La Regione lo fissa tra 500 e 1.200 € al mese per 12 mesi; il contributo di cura per il familiare che assiste va da 400 a 1.000 €. L'importo lo stabilisce il distretto in base all'ISEE sociosanitario e ai servizi già attivi: a Roma, per esempio, l'assegno va da 500 a 800 €.

Come si chiede l'assegno di cura nel Lazio?

Al Punto unico di accesso (PUA) del distretto sociosanitario, o del Municipio a Roma, in qualsiasi momento dell'anno. L'unità di valutazione del distretto valuta la persona ed entro 90 giorni comunica l'esito e il piano personalizzato; poi si può finire in lista d'attesa.

Serve l'ISEE per l'assegno di cura nel Lazio?

Serve l'ISEE sociosanitario, che conta solo per calcolare l'importo: più è basso, più l'assegno sale. Nessuna soglia ISEE esclude dall'assegno di cura.

Con l'assegno di cura si può pagare la badante?

Sì, è il suo scopo: la badante va assunta in regola e iscritta al Registro degli assistenti alla persona, oppure si paga un ente accreditato. Non può essere uno dei familiari o degli affini indicati dall'articolo 433 del Codice civile.

Esiste un bonus badante nel Lazio nel 2026?

I Buoni servizio della Regione rimborsavano fino a 700 € al mese per la badante, ma le domande 2026 si sono chiuse il 14 maggio e al 29 ottobre sul portale non c'è una nuova edizione. Per pagare la badante si può chiedere in qualsiasi momento l'assegno di cura al PUA del distretto.

L'assegno di cura si perde con la Prestazione universale?

Sì. Chi sceglie la Prestazione universale dell'INPS perde i contributi del distretto che pagano il lavoro di cura, come l'assegno di cura. L'indennità di accompagnamento invece si somma con l'assegno.

Esiste un bonus caregiver nel Lazio?

Sì, per il familiare riconosciuto caregiver con la Card Giver: un budget fino a 1.000 € all'anno con ISEE fino a 24.000 €, il rimborso dello psicologo fino a 500 € e un contributo di sollievo da 500 €. Gli avvisi li pubblicano i distretti.

Abbiamo controllato importi, requisiti e scadenze il 29 ottobre 2026 sui siti ufficiali indicati in ogni misura. Bandi e regole possono cambiare: prima di presentare la domanda verificali sul sito dell'ente, ai servizi sociali del tuo Comune o con un patronato.

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Un Care Manager ti spiega quali contributi puoi chiedere nel Lazio e ti aiuta a trovare e assumere in regola la badante.

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