Assegno di cura e per l'autonomia per la disabilità gravissima
Un contributo ogni mese per l'assistenza a casa di chi ha una disabilità gravissima, a ogni età: 1.000 € con dipendenza vitale e assistenza 24 ore su 24, 600 € negli altri casi. Copre tutto il 2026.
- Quanto
- 1.000 € al mese per chi è in condizione di dipendenza vitale con assistenza continua 24 ore su 24, per esempio con tracheostomia e PEG, ventilazione assistita o in stato vegetativo. 600 € al mese per le altre disabilità gravissime, rimodulabili secondo la valutazione. L'importo è fisso per fascia e copre le 12 mensilità dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, anche quelle già passate.
- Per chi
- Persone di ogni età residenti in un Comune dell'ATS, con invalidità civile al 100% e indennità di accompagnamento, Legge 104 art. 3 comma 3 e almeno una condizione di disabilità gravissima del decreto del 26 settembre 2016. Per un anziano, per esempio, demenza molto grave con punteggio CDR di 4 o più, SLA, Parkinson in stadio 5 o dipendenza vitale. La valutazione la fa la commissione UVM dell'ASP.
- ISEE
- ISEE sociosanitario sotto 50.000 €, o sotto 65.000 € se la persona è minorenne. Negli avvisi l'ISEE non cambia l'importo: a parità di bisogno passa avanti chi ha l'ISEE più basso.
- La badante
- L'assegno paga un'assistente personale con regolare contratto di lavoro, conforme al contratto collettivo nazionale, oppure i servizi di un ente accreditato, e le spese vanno rendicontate. Una parte può andare al familiare che assiste: coniuge, unito civilmente, convivente di fatto, parente o affine entro il 2° grado. Per questa quota basta un'autocertificazione. L'ATS versa l'assegno alla famiglia, che paga l'assistente o l'ente; si può usare anche per un centro diurno.
- Si somma con
- Si somma con l'indennità di accompagnamento, che è un requisito. Non si somma con altri contributi in denaro che hanno lo stesso scopo, pagati con altri fondi, e finisce con il ricovero continuativo in una struttura. Per la legge nazionale (D.Lgs. 29/2024, art. 36 comma 4) la Prestazione universale dell'INPS, se la scegli, assorbe l'accompagnamento e i contributi del Fondo per la non autosufficienza che pagano il lavoro di cura, come questo assegno.
- Domanda
- All'Ufficio di Piano dell'ATS di residenza, con i moduli del suo avviso, di norma via PEC. Chi riceveva già l'assegno dall'ASP presenta la domanda di conferma, con il modulo apposito. Ogni ATS ha pubblicato il suo avviso tra settembre e ottobre 2026, con una scadenza diversa: per esempio Soverato l'11 novembre, Lamezia Terme il 13, Crotone il 16, Catanzaro il 19 e Locri il 25 novembre, Amantea il 9 dicembre 2026. Diversi ATS hanno prorogato i termini; dove l'avviso dà 30 giorni dalla pubblicazione, la scadenza può cadere già nella prima metà di novembre.
Come fare domanda
- Chiedi ai servizi sociali del Comune a quale ATS appartieni e scarica l'avviso dal sito del Comune capofila.
- Fatti compilare il certificato allegato all'avviso da uno specialista di una struttura pubblica: per la demenza serve un geriatra, un neurologo o uno psichiatra di un centro per i disturbi cognitivi e le demenze (CDCD).
- Invia la domanda con i verbali di invalidità, accompagnamento e Legge 104, l'ISEE sociosanitario, lo stato di famiglia e i documenti d'identità.
- Dopo la valutazione UVM l'ATS pubblica la graduatoria sul sito del Comune capofila e paga l'assegno, a rate o in un'unica soluzione.
Fonti ufficiali: Comunicato della Regione (08/10/2026) · Esempio: avviso dell'ATS di Soverato (PDF) (19/10/2026) · Esempio: avviso dell'ATS di Lamezia Terme (PDF) (13/10/2026) · Esempio: proroga dell'ATS di Crotone (23/10/2026) · Esempio: proroga dell'ATS di Locri (PDF) (27/10/2026) · Esempio: nuovo termine dell'ATS di Amantea (29/10/2026) · Decreto 11315 sui fondi agli ATS (PDF) (25/06/2026)
Il comunicato della Regione dell'8 ottobre 2026 scrive che l'ISEE serve a graduare l'importo, mentre gli avvisi degli ATS fissano un tetto di 50.000 € e importi fissi per fascia: vale l'avviso del tuo ATS, e per i dubbi chiedi all'Ufficio di Piano. Chi riceveva già l'assegno dall'ASP può essere esonerato da una nuova visita UVM, se la situazione non è cambiata.
