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Aggiornato al 29 ottobre 2026

Assegno di cura Regione Calabria 2026: requisiti, importi e domanda all'ATS

L'assegno di cura per la disabilità gravissima, da 600 a 1.000 € al mese per tutto il 2026, i servizi a casa degli ATS per gli anziani e il contributo per il familiare che assiste: requisiti, importi e come fare domanda.

In Calabria il contributo più alto per assistere a casa una persona non autosufficiente è l'assegno di cura e per l'autonomia per la disabilità gravissima: 1.000 o 600 € al mese, per le 12 mensilità del 2026. Dal 2026 non lo gestisce più l'ASP. La domanda si presenta all'Ambito territoriale sociale (ATS) di residenza, uno dei 32 della regione, con il suo avviso e la sua scadenza.

Per gli anziani che non sono in condizione di disabilità gravissima il Fondo per la non autosufficienza paga soprattutto servizi: assistenza domiciliare, sollievo per la famiglia e sostituzione della badante in ferie o in malattia.

ATS e ASPAvvisi degli ATS

Assegno di cura e per l'autonomia per la disabilità gravissima

Un contributo ogni mese per l'assistenza a casa di chi ha una disabilità gravissima, a ogni età: 1.000 € con dipendenza vitale e assistenza 24 ore su 24, 600 € negli altri casi. Copre tutto il 2026.

Quanto
1.000 € al mese per chi è in condizione di dipendenza vitale con assistenza continua 24 ore su 24, per esempio con tracheostomia e PEG, ventilazione assistita o in stato vegetativo. 600 € al mese per le altre disabilità gravissime, rimodulabili secondo la valutazione. L'importo è fisso per fascia e copre le 12 mensilità dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, anche quelle già passate.
Per chi
Persone di ogni età residenti in un Comune dell'ATS, con invalidità civile al 100% e indennità di accompagnamento, Legge 104 art. 3 comma 3 e almeno una condizione di disabilità gravissima del decreto del 26 settembre 2016. Per un anziano, per esempio, demenza molto grave con punteggio CDR di 4 o più, SLA, Parkinson in stadio 5 o dipendenza vitale. La valutazione la fa la commissione UVM dell'ASP.
ISEE
ISEE sociosanitario sotto 50.000 €, o sotto 65.000 € se la persona è minorenne. Negli avvisi l'ISEE non cambia l'importo: a parità di bisogno passa avanti chi ha l'ISEE più basso.
La badante
L'assegno paga un'assistente personale con regolare contratto di lavoro, conforme al contratto collettivo nazionale, oppure i servizi di un ente accreditato, e le spese vanno rendicontate. Una parte può andare al familiare che assiste: coniuge, unito civilmente, convivente di fatto, parente o affine entro il 2° grado. Per questa quota basta un'autocertificazione. L'ATS versa l'assegno alla famiglia, che paga l'assistente o l'ente; si può usare anche per un centro diurno.
Si somma con
Si somma con l'indennità di accompagnamento, che è un requisito. Non si somma con altri contributi in denaro che hanno lo stesso scopo, pagati con altri fondi, e finisce con il ricovero continuativo in una struttura. Per la legge nazionale (D.Lgs. 29/2024, art. 36 comma 4) la Prestazione universale dell'INPS, se la scegli, assorbe l'accompagnamento e i contributi del Fondo per la non autosufficienza che pagano il lavoro di cura, come questo assegno.
Domanda
All'Ufficio di Piano dell'ATS di residenza, con i moduli del suo avviso, di norma via PEC. Chi riceveva già l'assegno dall'ASP presenta la domanda di conferma, con il modulo apposito. Ogni ATS ha pubblicato il suo avviso tra settembre e ottobre 2026, con una scadenza diversa: per esempio Soverato l'11 novembre, Lamezia Terme il 13, Crotone il 16, Catanzaro il 19 e Locri il 25 novembre, Amantea il 9 dicembre 2026. Diversi ATS hanno prorogato i termini; dove l'avviso dà 30 giorni dalla pubblicazione, la scadenza può cadere già nella prima metà di novembre.

Come fare domanda

  1. Chiedi ai servizi sociali del Comune a quale ATS appartieni e scarica l'avviso dal sito del Comune capofila.
  2. Fatti compilare il certificato allegato all'avviso da uno specialista di una struttura pubblica: per la demenza serve un geriatra, un neurologo o uno psichiatra di un centro per i disturbi cognitivi e le demenze (CDCD).
  3. Invia la domanda con i verbali di invalidità, accompagnamento e Legge 104, l'ISEE sociosanitario, lo stato di famiglia e i documenti d'identità.
  4. Dopo la valutazione UVM l'ATS pubblica la graduatoria sul sito del Comune capofila e paga l'assegno, a rate o in un'unica soluzione.

Fonti ufficiali: Comunicato della Regione (08/10/2026) · Esempio: avviso dell'ATS di Soverato (PDF) (19/10/2026) · Esempio: avviso dell'ATS di Lamezia Terme (PDF) (13/10/2026) · Esempio: proroga dell'ATS di Crotone (23/10/2026) · Esempio: proroga dell'ATS di Locri (PDF) (27/10/2026) · Esempio: nuovo termine dell'ATS di Amantea (29/10/2026) · Decreto 11315 sui fondi agli ATS (PDF) (25/06/2026)

Il comunicato della Regione dell'8 ottobre 2026 scrive che l'ISEE serve a graduare l'importo, mentre gli avvisi degli ATS fissano un tetto di 50.000 € e importi fissi per fascia: vale l'avviso del tuo ATS, e per i dubbi chiedi all'Ufficio di Piano. Chi riceveva già l'assegno dall'ASP può essere esonerato da una nuova visita UVM, se la situazione non è cambiata.

ATSAvvisi degli ATS

Assistenza domiciliare e sollievo per anziani non autosufficienti

Per gli anziani non autosufficienti che non sono in condizione di disabilità gravissima, l'ATS attiva servizi a casa con il Fondo per la non autosufficienza: assistenza domiciliare, sollievo per la famiglia e sostituzione della badante.

Quanto
Non è un contributo in denaro: si ricevono ore di assistenza a casa, secondo il bisogno e i fondi dell'ATS. Il sollievo comprende la sostituzione temporanea della badante in ferie, in malattia o in maternità; il supporto aiuta a trovare un'assistente familiare.
Per chi
Anziani dai 65 anni non autosufficienti, con alto o basso bisogno assistenziale, residenti in un Comune dell'ATS. Si accede dal servizio sociale del Comune o dal PUA, con la valutazione multidimensionale quando serve.
ISEE
Serve l'ISEE sociosanitario: nell'esempio di Cosenza qui sotto decide se la famiglia paga una parte del servizio.
Domanda
Ai servizi sociali del Comune o al Punto unico di accesso (PUA), con i moduli dell'avviso dell'ATS. Ogni ATS apre il suo avviso: a Cosenza, per esempio, le domande si sono chiuse il 25 maggio 2026.

Come fare domanda

  1. Chiedi ai servizi sociali del Comune o al PUA se il tuo ATS ha un avviso aperto per l'assistenza domiciliare agli anziani.
  2. Prepara l'ISEE sociosanitario e i certificati medici che chiede l'avviso.
  3. Presenta la domanda come indica l'avviso, entro la sua scadenza.
  4. Il servizio sociale prepara il piano di assistenza e attiva le ore a casa.

Fonti ufficiali: Programmazione regionale FNA 2022-2024 (PDF) (22/04/2025) · Esempio: avviso dell'ATS di Cosenza (PDF) (07/05/2026)

Nell'avviso di Cosenza bastava un certificato medico della non autosufficienza, anche temporanea. Con ISEE sopra 9.360 € la famiglia pagava una parte del servizio, che durava al massimo 12 mesi, e sceglieva una cooperativa accreditata dall'elenco dell'ATS. Restava escluso chi riceveva già servizi simili o contributi in denaro da ATS, ASP o Comune.

ATSIn attesa degli avvisi

Contributo per il caregiver familiare (Fondo caregiver 2023-2024)

Un contributo di 600 € ogni sei mesi, cioè 100 € al mese, per il familiare che assiste una persona non autosufficiente, anche anziana. La Regione ha diviso i fondi fra gli ATS, che lo assegnano con un loro avviso.

Quanto
600 € a semestre, cioè 100 € al mese, in proporzione ai mesi di assistenza effettivi, con due pagamenti semestrali. Chi assiste due persone conviventi può avere due contributi, con due domande. Per tutta la Calabria ci sono circa 1,9 milioni di euro, per il 2023 e il 2024.
Per chi
Il familiare che assiste, con il suo ruolo riconosciuto nel piano di assistenza dopo la valutazione. Hanno la precedenza, nell'ordine, i caregiver di persone con disabilità gravissima rimaste senza assegno di cura per mancanza di fondi, quelli di persone senza altri contributi dello stesso fondo, chi non usa i congedi retribuiti della Legge 104 e chi è monoreddito o in una famiglia con un solo genitore.
Si somma con
La Regione lo dichiara compatibile con altri contributi e servizi con le stesse finalità, ma la precedenza va a chi non ha l'assegno per la disabilità gravissima. Non spetta a chi vive in una struttura residenziale.
Domanda
All'ATS di residenza, con il suo avviso: si chiede la presa in carico e la valutazione della persona assistita, e il caregiver presenta una dichiarazione sull'attività di cura. La Regione ha diviso i fondi fra gli ATS a ottobre 2025, ma al 29 ottobre 2026 non risultano avvisi aperti.

Come fare domanda

  1. Chiedi all'Ufficio di Piano del tuo ATS, o ai servizi sociali del Comune, quando apre l'avviso per il Fondo caregiver.
  2. Chiedi la presa in carico e la valutazione della persona che assisti: il tuo ruolo va scritto nel piano di assistenza.
  3. Presenta la domanda con la dichiarazione sull'attività di cura che svolgi.
  4. L'ATS verifica l'assistenza e paga il contributo in due rate semestrali.

Fonti ufficiali: Programmazione caregiver 2023-2024 (PDF) (24/07/2025) · Decreto 14514 di riparto agli ATS (PDF) (13/10/2025)

Chi è in condizione di disabilità gravissima

Le condizioni sono quelle dell'articolo 3 del decreto del 26 settembre 2016. Oltre all'invalidità al 100% con accompagnamento e alla Legge 104 art. 3 comma 3, ne serve almeno una:

  • coma, stato vegetativo o di minima coscienza, con punteggio GCS di 10 o meno;
  • ventilazione meccanica 24 ore su 24;
  • demenza molto grave, con punteggio CDR di 4 o più;
  • lesioni spinali tra C0 e C5, di grado AIS A o B;
  • gravissima compromissione motoria, per esempio da SLA, sclerosi multipla o Parkinson (MRC di 1 o meno, EDSS di 9 o più, stadio 5 di Hoehn e Yahr);
  • cecità quasi totale insieme a sordità di almeno 90 decibel;
  • autismo di livello 3;
  • ritardo mentale grave o profondo, con QI di 34 o meno e LAPMER di 8 o meno;
  • ogni altra dipendenza vitale che richiede assistenza 24 ore su 24, sette giorni su sette.

I certificati li rilascia uno specialista di una struttura pubblica, con le schede allegate all'avviso. Per la demenza serve un geriatra, un neurologo o uno psichiatra di un centro per i disturbi cognitivi e le demenze (CDCD, ex UVA). Poi la commissione UVM dell'ASP fa la valutazione sanitaria e l'ATS aggiunge una scheda sociale.

Fonti ufficiali: Esempio: avviso dell'ATS di Lamezia Terme (PDF) (13/10/2026) · Linee per la valutazione sanitaria (PDF) (14/10/2026) · Decreto del 26 settembre 2016 (PDF) (26/09/2016)

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Gli aiuti nazionali

Valgono in tutta Italia, anche in Calabria. Alcuni contributi regionali non si sommano con la Prestazione universale o con Home Care Premium: lo trovi scritto in ogni misura qui sopra.

Indennità di accompagnamento

551,53 € al mese nel 2026 per gli invalidi civili al 100% che hanno bisogno di assistenza continua, senza limiti di reddito né di ISEE.

Guida all'accompagnamento →

Prestazione universale

850 € al mese in più per gli over 80 con accompagnamento, bisogno assistenziale gravissimo e ISEE sociosanitario fino a 6.000 €. Sperimentale fino al 31 dicembre 2026.

Guida alla Prestazione universale →

Detrazione delle spese per la badante

Il 19% su massimo 2.100 € all'anno di spesa, cioè fino a 399 € di imposte in meno, con reddito fino a 40.000 € e pagamenti tracciabili.

Guida alle detrazioni →

Deduzione dei contributi INPS

I contributi versati per la badante si sottraggono dal reddito, fino a 1.549,37 € all'anno, senza limiti di reddito.

Guida alla deduzione →

Domande frequenti sui bonus in Calabria

Quanto vale l'assegno di cura della Regione Calabria nel 2026?

1.000 € al mese per chi è in condizione di dipendenza vitale con assistenza 24 ore su 24, 600 € al mese per le altre disabilità gravissime. Copre le 12 mensilità dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

Quali sono i requisiti dell'assegno di cura in Calabria?

Servono l'invalidità civile al 100% con l'accompagnamento, la Legge 104 art. 3 comma 3, una condizione di disabilità gravissima del decreto del 26 settembre 2016 e un ISEE sociosanitario sotto 50.000 €. Non ci sono limiti di età: rientra anche l'anziano con demenza molto grave.

Dove si presenta la domanda per l'assegno di cura e qual è la scadenza?

All'Ufficio di Piano dell'ATS di residenza, di solito via PEC, entro la scadenza del suo avviso: per esempio l'11 novembre 2026 a Soverato, il 13 novembre a Lamezia Terme, il 25 novembre a Locri e il 9 dicembre ad Amantea. Diversi ATS hanno prorogato i termini, quindi controlla l'avviso sul sito del Comune capofila.

Chi riceveva l'assegno dall'ASP deve rifare la domanda?

Sì: dal 2026 l'assegno lo pagano gli ATS, e chi era già beneficiario presenta all'ATS la domanda di conferma, con il modulo apposito. Se la situazione non è cambiata può evitare una nuova visita della commissione UVM.

Con l'assegno di cura si può pagare la badante?

Sì: l'assegno paga un'assistente con regolare contratto di lavoro o i servizi di un ente accreditato, e le spese vanno rendicontate all'ATS. Una parte può andare al familiare che assiste, con una semplice autocertificazione.

Che ISEE serve per l'assegno di cura in Calabria?

L'ISEE sociosanitario sotto 50.000 €, o sotto 65.000 € per i minorenni. Negli avvisi degli ATS l'ISEE non cambia l'importo: a parità di bisogno passa avanti chi ha l'ISEE più basso.

Esiste un bonus caregiver in Calabria?

C'è il Fondo caregiver 2023-2024: 600 € a semestre, cioè 100 € al mese, al familiare che assiste, tramite gli ATS. Al 29 ottobre 2026 non risultano avvisi aperti: chiedi all'Ufficio di Piano del tuo ATS.

Abbiamo controllato importi, requisiti e scadenze il 29 ottobre 2026 sui siti ufficiali indicati in ogni misura. Bandi e regole possono cambiare: prima di presentare la domanda verificali sul sito dell'ente, ai servizi sociali del tuo Comune o con un patronato.

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