Assegno di cura del Fondo per la non autosufficienza
Un contributo ogni mese per assistere a casa un anziano con alto bisogno assistenziale o una persona con disabilità gravissima: da 600 a 850 € per pagare una badante in regola, da 150 a 400 € al familiare che assiste.
- Quanto
- Con le regole regionali di agosto 2026 gli assegni sono due, e l'unità di valutazione (UVM) decide quale è adatto: da 600 a 850 € al mese per pagare personale di assistenza, con le spese da rendicontare, oppure da 150 a 400 € al mese al familiare che assiste, senza rendicontazione. L'importo cresce con il punteggio della valutazione, da 0 a 150: con 150 punti si arriva al massimo.
- Per chi
- Anziani con più di 65 anni non autosufficienti con alto bisogno assistenziale, che ricevono l'indennità di accompagnamento o sono non autosufficienti ai fini dell'ISEE, e persone con disabilità gravissima. Se avanzano fondi, anche persone con la Legge 104 art. 3 comma 3, quando lo prevede il piano di assistenza.
- ISEE
- Serve l'ISEE sociosanitario. Se un ambito fissa una soglia per accedere, non può metterla sotto i 50.000 € (65.000 € per i minori). Nel calcolo dell'importo l'ISEE dà fino a 50 punti, e sopra i 50.000 € ne dà zero.
- La badante
- Per l'assegno da 600 a 850 € serve «personale qualificato» scelto dalla famiglia con un regolare rapporto di lavoro, oppure un organismo accreditato dall'ambito. Con i fondi del nuovo Piano 2026-2028 la badante va assunta con il contratto nazionale del lavoro domestico; in alternativa si comprano servizi da enti accreditati. L'assegno da 150 a 400 € va al familiare che assiste, se è indicato nel piano di assistenza.
- Si somma con
- Si somma con l'indennità di accompagnamento. Non si somma con i contributi regionali per la vita indipendente e con quelli per i genitori di minori con malattie rare. Se scegli la Prestazione universale dell'INPS, l'ambito smette di pagare gli assegni per il lavoro di cura.
- Domanda
- All'ente capofila (ECAD) dell'ambito distrettuale sociale del tuo Comune, con l'avviso che pubblica. Non c'è uno sportello regionale: ognuno dei 24 ambiti distrettuali sociali pubblica il suo avviso, con le sue date.
Come fare domanda
- Chiedi ai servizi sociali del Comune se l'avviso del tuo ambito è aperto.
- Prepara l'ISEE sociosanitario, il verbale dell'accompagnamento e, se c'è già, il contratto della badante.
- Presenta la domanda come indica l'avviso: il Punto unico di accesso (PUA) attiva la valutazione dell'unità di valutazione multidimensionale (UVM).
- Con l'UVM si stabilisce quale assegno spetta e si firmano il piano di assistenza (PAI) e l'accordo di fiducia con l'ambito: l'assegno vale dalla firma del PAI.
Fonti ufficiali: Delibera 506/2026 con i nuovi importi (PDF) (06/08/2026) · Piano regionale 2026-2028 (PDF) (16/09/2026) · Delibera 606/2026 che approva il Piano (PDF) (16/09/2026)
Gli importi valgono per gli avvisi sui fondi 2023 e 2024 che gli ambiti non avevano ancora avviato ad agosto 2026. Il nuovo Piano 2026-2028 riguarda le persone con disabilità fino a 70 anni e per chi ha più di 70 anni garantisce la continuità degli aiuti già in corso, in attesa del piano nazionale per gli anziani. Un ricovero lungo sospende l'assegno: gli atti regionali parlano di 60 o di 30 giorni, l'ambito ti dice quale regola vale per te.
