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Aggiornato al 29 ottobre 2026

Assegno di cura Regione Abruzzo 2026 e bonus badante: importi, requisiti e domanda

L'assegno di cura degli ambiti sociali, da 600 a 850 € al mese per pagare una badante in regola o da 150 a 400 € per il familiare che assiste, e il contributo di sollievo fino a 1.000 € per il caregiver: requisiti, importi e come fare domanda.

In Abruzzo chi assiste a casa un anziano non autosufficiente può chiedere l'assegno di cura del Fondo per la non autosufficienza. Lo pagano i 24 ambiti distrettuali sociali, ognuno con il suo avviso: dopo la valutazione dell'unità di valutazione multidimensionale (UVM) si ricevono da 600 a 850 € al mese per pagare una badante in regola, oppure da 150 a 400 € al familiare che assiste.

Questi importi li ha fissati la Regione ad agosto 2026 per gli avvisi sui fondi 2023 e 2024 che gli ambiti non avevano ancora avviato. A settembre è arrivato il nuovo Piano per la non autosufficienza 2026-2028, che per chi ha più di 70 anni garantisce la continuità degli aiuti già in corso.

Ambiti distrettuali socialiAvvisi degli ambiti

Assegno di cura del Fondo per la non autosufficienza

Un contributo ogni mese per assistere a casa un anziano con alto bisogno assistenziale o una persona con disabilità gravissima: da 600 a 850 € per pagare una badante in regola, da 150 a 400 € al familiare che assiste.

Quanto
Con le regole regionali di agosto 2026 gli assegni sono due, e l'unità di valutazione (UVM) decide quale è adatto: da 600 a 850 € al mese per pagare personale di assistenza, con le spese da rendicontare, oppure da 150 a 400 € al mese al familiare che assiste, senza rendicontazione. L'importo cresce con il punteggio della valutazione, da 0 a 150: con 150 punti si arriva al massimo.
Per chi
Anziani con più di 65 anni non autosufficienti con alto bisogno assistenziale, che ricevono l'indennità di accompagnamento o sono non autosufficienti ai fini dell'ISEE, e persone con disabilità gravissima. Se avanzano fondi, anche persone con la Legge 104 art. 3 comma 3, quando lo prevede il piano di assistenza.
ISEE
Serve l'ISEE sociosanitario. Se un ambito fissa una soglia per accedere, non può metterla sotto i 50.000 € (65.000 € per i minori). Nel calcolo dell'importo l'ISEE dà fino a 50 punti, e sopra i 50.000 € ne dà zero.
La badante
Per l'assegno da 600 a 850 € serve «personale qualificato» scelto dalla famiglia con un regolare rapporto di lavoro, oppure un organismo accreditato dall'ambito. Con i fondi del nuovo Piano 2026-2028 la badante va assunta con il contratto nazionale del lavoro domestico; in alternativa si comprano servizi da enti accreditati. L'assegno da 150 a 400 € va al familiare che assiste, se è indicato nel piano di assistenza.
Si somma con
Si somma con l'indennità di accompagnamento. Non si somma con i contributi regionali per la vita indipendente e con quelli per i genitori di minori con malattie rare. Se scegli la Prestazione universale dell'INPS, l'ambito smette di pagare gli assegni per il lavoro di cura.
Domanda
All'ente capofila (ECAD) dell'ambito distrettuale sociale del tuo Comune, con l'avviso che pubblica. Non c'è uno sportello regionale: ognuno dei 24 ambiti distrettuali sociali pubblica il suo avviso, con le sue date.

Come fare domanda

  1. Chiedi ai servizi sociali del Comune se l'avviso del tuo ambito è aperto.
  2. Prepara l'ISEE sociosanitario, il verbale dell'accompagnamento e, se c'è già, il contratto della badante.
  3. Presenta la domanda come indica l'avviso: il Punto unico di accesso (PUA) attiva la valutazione dell'unità di valutazione multidimensionale (UVM).
  4. Con l'UVM si stabilisce quale assegno spetta e si firmano il piano di assistenza (PAI) e l'accordo di fiducia con l'ambito: l'assegno vale dalla firma del PAI.

Fonti ufficiali: Delibera 506/2026 con i nuovi importi (PDF) (06/08/2026) · Piano regionale 2026-2028 (PDF) (16/09/2026) · Delibera 606/2026 che approva il Piano (PDF) (16/09/2026)

Gli importi valgono per gli avvisi sui fondi 2023 e 2024 che gli ambiti non avevano ancora avviato ad agosto 2026. Il nuovo Piano 2026-2028 riguarda le persone con disabilità fino a 70 anni e per chi ha più di 70 anni garantisce la continuità degli aiuti già in corso, in attesa del piano nazionale per gli anziani. Un ricovero lungo sospende l'assegno: gli atti regionali parlano di 60 o di 30 giorni, l'ambito ti dice quale regola vale per te.

Ambiti distrettuali socialiAvvisi degli ambiti

Contributo di sollievo per il caregiver familiare

Un contributo una tantum, da 400 a 1.000 €, per il familiare che vive con una persona con disabilità gravissima e la assiste, per farsi sostituire o per un ricovero temporaneo della persona assistita.

Quanto
Da 400 a 1.000 € una tantum, secondo il punteggio in graduatoria: 1.000 € da 90 a 100 punti, 400 € sotto i 20 punti. Per il 2024 il fondo nazionale per i caregiver ha assegnato all'Abruzzo 711.000 €.
Per chi
Il caregiver familiare residente in Abruzzo che vive con la persona assistita, con la stessa residenza anagrafica, se la persona ha una disabilità gravissima secondo il decreto ministeriale del 26 settembre 2016.
ISEE
ISEE ordinario del caregiver fino a 36.000 €.
Si somma con
Non spetta se la persona assistita riceve già assegni per 1.200 € al mese o più, in tutto.
Domanda
All'ente capofila (ECAD) dell'ambito distrettuale sociale, con l'avviso che pubblica. Con i fondi 2024 la Regione ha chiesto agli ambiti di scorrere prima le graduatorie che hanno già e poi di aprire nuovi avvisi.

Come fare domanda

  1. Chiedi ai servizi sociali del Comune se l'ambito ha un avviso aperto o una graduatoria ancora da scorrere.
  2. Prepara il tuo ISEE ordinario e la documentazione della disabilità gravissima della persona che assisti.
  3. Presenta la domanda all'ECAD entro la scadenza dell'avviso.
  4. L'ambito fa la graduatoria a punti e paga il contributo, anche in un'unica soluzione.

Fonti ufficiali: Delibera 499/2025 sui fondi 2024 (PDF) (30/07/2025) · Delibera 307/2023 con criteri e importi (PDF) (01/06/2023)

Come si calcola l'assegno di cura in Abruzzo

Con le regole fissate dalla Regione ad agosto 2026, l'unità di valutazione multidimensionale (UVM) sceglie quale dei due assegni è adatto e calcola un punteggio da 0 a 150, sommando quattro voci:

  • l'ISEE sociosanitario, fino a 50 punti, che sopra i 50.000 € vale zero;
  • la non autosufficienza misurata con la scala mNA, fino a 50 punti;
  • la rete familiare, fino a 20 punti;
  • le ore di servizi già attivi, fino a 30 punti: più ore ci sono, meno punti si ottengono, e contano anche quelle di Home Care Premium dell'INPS.

L'importo parte dal minimo e cresce in proporzione al punteggio, fino al massimo con 150 punti: da 600 a 850 € al mese per l'assegno che paga il personale di assistenza, da 150 a 400 € per quello al familiare che assiste.

Fonti ufficiali: Delibera 506/2026, indirizzi applicativi (PDF) (06/08/2026)

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Per quasi tutti i bonus serve una badante in regola

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Gli aiuti nazionali

Valgono in tutta Italia, anche in Abruzzo. Alcuni contributi regionali non si sommano con la Prestazione universale o con Home Care Premium: lo trovi scritto in ogni misura qui sopra.

Indennità di accompagnamento

551,53 € al mese nel 2026 per gli invalidi civili al 100% che hanno bisogno di assistenza continua, senza limiti di reddito né di ISEE.

Guida all'accompagnamento →

Prestazione universale

850 € al mese in più per gli over 80 con accompagnamento, bisogno assistenziale gravissimo e ISEE sociosanitario fino a 6.000 €. Sperimentale fino al 31 dicembre 2026.

Guida alla Prestazione universale →

Detrazione delle spese per la badante

Il 19% su massimo 2.100 € all'anno di spesa, cioè fino a 399 € di imposte in meno, con reddito fino a 40.000 € e pagamenti tracciabili.

Guida alle detrazioni →

Deduzione dei contributi INPS

I contributi versati per la badante si sottraggono dal reddito, fino a 1.549,37 € all'anno, senza limiti di reddito.

Guida alla deduzione →

Domande frequenti sui bonus in Abruzzo

Quanto vale l'assegno di cura della Regione Abruzzo nel 2026?

Da 600 a 850 € al mese per pagare una badante o un'assistente in regola, oppure da 150 a 400 € al mese al familiare che assiste. L'importo cresce con il punteggio della valutazione UVM, che tiene conto di ISEE, non autosufficienza, rete familiare e servizi già attivi.

Come si fa domanda per l'assegno di cura in Abruzzo?

Con l'avviso dell'ambito distrettuale sociale del tuo Comune: non c'è una domanda unica regionale. Dopo la domanda l'unità di valutazione (UVM) valuta la persona e si firma il piano di assistenza, da cui parte l'assegno.

Che ISEE serve per l'assegno di cura in Abruzzo?

Serve l'ISEE sociosanitario. Se un ambito fissa una soglia, non può metterla sotto i 50.000 € (65.000 € per i minori), e nel calcolo dell'importo un ISEE più basso dà più punti.

C'è un bonus badante in Abruzzo nel 2026?

Sì, è l'assegno di cura degli ambiti: con una badante assunta in regola vale da 600 a 850 € al mese e le spese vanno rendicontate. Si chiede con l'avviso dell'ambito del tuo Comune.

L'assegno di cura spetta anche a chi ha più di 70 anni?

Con gli avvisi sui fondi 2023 e 2024 sì: possono averlo gli anziani con più di 65 anni con alto bisogno assistenziale. Il nuovo Piano 2026-2028 riguarda le persone con disabilità fino a 70 anni e per chi ne ha di più garantisce la continuità degli aiuti già in corso, in attesa del piano nazionale per gli anziani.

Esiste un bonus caregiver in Abruzzo?

Sì: il contributo di sollievo una tantum da 400 a 1.000 € per il familiare convivente di una persona con disabilità gravissima, con ISEE fino a 36.000 €. Inoltre l'assegno di cura può andare al familiare che assiste, da 150 a 400 € al mese, se lo decide l'unità di valutazione.

Si può avere l'assegno di cura con la Prestazione universale?

No. Chi sceglie la Prestazione universale dell'INPS perde gli assegni dell'ambito che pagano il lavoro di cura. L'indennità di accompagnamento invece si somma con l'assegno di cura.

Abbiamo controllato importi, requisiti e scadenze il 29 ottobre 2026 sui siti ufficiali indicati in ogni misura. Bandi e regole possono cambiare: prima di presentare la domanda verificali sul sito dell'ente, ai servizi sociali del tuo Comune o con un patronato.

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