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Aggiornato al 29 ottobre 2026

Assegno di cura Bolzano e Trento 2026: importi, requisiti e domanda in Trentino-Alto Adige

In provincia di Bolzano l'assegno di cura va da 599 a 1.800 € al mese senza limiti di reddito; in provincia di Trento da 100 a 1.100 €, in aggiunta all'accompagnamento. Più il rimborso dei contributi per la pensione a chi assiste un familiare.

Contributi per la pensione di chi assiste un familiare, provincia di Bolzano. Manca un giorno: la domanda va presentata entro domani, 31 ottobre. Come fare domanda

In Trentino-Alto Adige l'assegno di cura non è uguale in tutta la regione: ogni Provincia autonoma ha il suo, con regole diverse. In provincia di Bolzano dipende dalle ore di assistenza necessarie, senza limiti di reddito, e non si riceve insieme all'indennità di accompagnamento. In provincia di Trento si aggiunge all'accompagnamento e cambia con il livello di gravità e con l'ICEF, l'indicatore che in Trentino si usa al posto dell'ISEE.

Nessuno dei due assegni obbliga ad assumere una badante: si possono usare anche per servizi di assistenza a domicilio e, a Trento, per pagare il familiare che assiste. La Regione rimborsa invece i contributi per la pensione a chi assiste a casa un familiare non autosufficiente.

Provincia autonoma di BolzanoTutto l'anno

Assegno di cura della Provincia di Bolzano (Pflegegeld)

Un contributo ogni mese per chi vive in provincia di Bolzano e ha bisogno di più di 2 ore di assistenza al giorno. Nel 2026 va da 599 a 1.800 € secondo il livello e non dipende dal reddito.

Quanto
Nel 2026, secondo le ore di assistenza necessarie ogni mese: 599 € al livello 1, con più di 60 e fino a 120 ore; 900 € al livello 2, fino a 180 ore; 1.350 € al livello 3, fino a 240 ore; 1.800 € al livello 4, oltre 240 ore. Gli importi si aggiornano ogni anno. L'assegno arriva il 25 di ogni mese con bonifico.
Per chi
Chi vive in provincia di Bolzano da almeno 5 anni senza interruzioni, oppure da 15 anni in tutto con l'ultimo anno continuativo, e ha bisogno di più di 2 ore di assistenza al giorno. Il bisogno lo valuta un team con un operatore sociale e un infermiere. Chi non è cittadino europeo deve avere il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
ISEE
Nessun limite: l'assegno non dipende dal reddito della famiglia.
La badante
Non è obbligatoria. L'assegno può pagare assistenti privati, come una badante, l'assistenza domiciliare professionale, ricoveri temporanei, ausili e i contributi per la pensione di chi assiste. Il team di valutazione può dare una parte dell'assegno in buoni di servizio, per esempio se la persona vive sola o l'assistenza non basta: ogni buono vale un'ora di assistenza domiciliare e si scala dall'assegno.
Si somma con
Non si somma con l'indennità di accompagnamento: le due prestazioni non si ricevono insieme. Dal livello 2 chi assiste la persona può chiedere alla Regione il rimborso dei contributi per la pensione.
Domanda
Ai distretti sociali o ai patronati, con il certificato del medico di famiglia. A Bolzano città e in Oltradige solo ai patronati. La firma la persona interessata, il rappresentante legale nominato dal tribunale o, per i minori, un genitore. Si chiede in qualsiasi momento dell'anno. Per la valutazione si aspetta da 4 a 11 mesi secondo il comprensorio, ma il pagamento è retroattivo dal mese dopo la domanda.

Come fare domanda

  1. Chiedi al medico di famiglia il certificato da allegare alla domanda.
  2. Presenta la domanda a un patronato o al distretto sociale; a Bolzano città e in Oltradige solo a un patronato.
  3. Un operatore sociale e un infermiere valutano quante ore di assistenza servono e assegnano il livello.
  4. Dopo la valutazione positiva il pagamento parte da solo, senza altre domande: il primo arriva entro 2 mesi, poi ogni mese il 25.

Fonti ufficiali: Scheda myCIVIS della Provincia · Foglio informativo (PDF) · Comunicato della Provincia (24/04/2026)

Con una diagnosi di demenza di una Memory Clinic il livello si assegna senza valutazione, e dal 1° ottobre 2026 chi ha almeno 70 anni e la 104 grave ottiene così il 1° livello: lo spieghiamo qui sotto. L'assegno scende al livello inferiore se un familiare prende un congedo retribuito per più di 10 giorni al mese, e al livello 1 con ricoveri oltre 30 giorni l'anno. Con l'ingresso definitivo in una casa di riposo si sospende.

Provincia autonoma di TrentoTutto l'anno

Assegno di cura della Provincia di Trento

Un contributo ogni mese che si aggiunge all'indennità di accompagnamento, per chi vive in provincia di Trento ed è non autosufficiente. Va da 100 a 1.100 € secondo il livello di gravità e l'ICEF.

Quanto
Dipende dal livello di gravità e dalla condizione economica della famiglia (ICEF). Al livello 1 sono 100 € al mese; negli altri l'assegno va dall'importo intero al minimo ridotto: da 300 a 150 € al livello 2, da 600 a 300 € al livello 3 e da 1.100 a 500 € al livello 4. Se il livello cambia, l'importo si ricalcola dal mese dopo la domanda.
Per chi
Persone non autosufficienti, anche minorenni, residenti in provincia di Trento da almeno 2 anni senza interruzioni. Devono avere già l'indennità di accompagnamento della Provincia o averla chiesta, anche insieme all'assegno. La non autosufficienza la accerta l'Unità valutativa multidisciplinare (UVM) del distretto sanitario, che prepara anche il piano assistenziale.
ISEE
Al posto dell'ISEE si usa l'ICEF: quello del nucleo familiare deve essere fino a 0,32.
La badante
Non è obbligatoria. L'assegno può pagare una badante assunta con regolare contratto, un ente accreditato, un familiare (coniuge, convivente, parenti fino al 3° grado, affini di 1° e 2° grado) o la quota dei servizi pubblici a domicilio. Come usarlo lo stabilisce il piano assistenziale, firmato dalla persona o da un familiare.
Si somma con
Si somma con l'indennità di accompagnamento, che anzi è un requisito.
Domanda
Tramite un patronato o gli sportelli periferici della Provincia, gratis. La presenta la persona interessata, il tutore o il curatore, l'amministratore di sostegno che ne ha il potere o, per i minori, un genitore. Si chiede in qualsiasi momento dell'anno e la Provincia decide entro 60 giorni dalla domanda.

Come fare domanda

  1. Se la persona non ha ancora l'indennità di accompagnamento, chiedila insieme all'assegno di cura.
  2. Prepara la dichiarazione ICEF del nucleo familiare.
  3. Presenta la domanda a un patronato o a uno sportello periferico della Provincia.
  4. L'UVM del distretto valuta la persona e prepara il piano assistenziale, da firmare.

Fonti ufficiali: Scheda della Provincia (15/10/2026)

Chi riceve già l'assegno deve rifare l'ICEF ogni anno dal 1° ottobre al 28 febbraio, altrimenti l'assegno viene revocato dal 1° gennaio. Si sospende con un ricovero di oltre 30 giorni di fila, dal 31° giorno, e quando un familiare prende il congedo biennale retribuito al 100% per assistere la persona.

Regione Trentino-Alto Adige (Trento)Fino al 31 dicembre

Contributi per la pensione di chi assiste un familiare, provincia di Trento

La Regione rimborsa fino a 4.000 € l'anno di contributi per la pensione a chi assiste a casa un familiare con l'indennità di accompagnamento. Non ci sono limiti di reddito.

Quanto
Il rimborso dei contributi pensionistici versati, obbligatori, volontari o per la previdenza complementare: fino a 4.000 € l'anno, fino a 2.000 € per chi lavora part-time fino al 70% dell'orario. Arriva dopo aver pagato i contributi all'INPS o alla cassa.
Per chi
Chi assiste a casa un familiare non autosufficiente con l'indennità di accompagnamento: coniuge, unito civilmente, parenti fino al 4° grado, affini fino al 3° grado, convivente e suoi parenti fino al 3° grado. Deve risiedere in Regione da 5 anni, o da 1 anno con almeno 15 anni nella vita, e non avere una pensione diretta né un lavoro, salvo il part-time fino al 70%.
ISEE
Nessun limite: il contributo non dipende dal reddito della famiglia.
Domanda
A qualsiasi patronato della regione oppure via PEC all'APAPI (apapi@pec.provincia.tn.it), con una marca da bollo da 16 €, entro il 31 dicembre dell'anno dopo i versamenti. Domande aperte fino al 31 dicembre 2026.

Come fare domanda

  1. Paga i contributi per la pensione all'INPS o alla cassa: il rimborso arriva dopo.
  2. Prepara il modulo della Provincia di Trento: quello del 2026 riguarda l'assistenza prestata nel 2025.
  3. Presentalo a un patronato, oppure mandalo via PEC all'APAPI (apapi@pec.provincia.tn.it), con una marca da bollo da 16 €.

Fonti ufficiali: Scheda della Regione (06/03/2026) · Scheda della Provincia di Trento (21/08/2026) · Modulo 2026 per Trento (PDF) (10/08/2026)

Chi lavora part-time e versa contributi volontari all'INPS può presentare la domanda entro 6 mesi dal pagamento dell'ultimo bollettino.

Regione Trentino-Alto Adige (Bolzano)Scade domani

Contributi per la pensione di chi assiste un familiare, provincia di Bolzano

La Regione rimborsa fino a 4.000 € l'anno di contributi per la pensione a chi assiste a casa un familiare con l'assegno di cura dal livello 2 in su. Non ci sono limiti di reddito.

Quanto
Il rimborso dei contributi pensionistici versati, obbligatori, volontari o per la previdenza complementare: fino a 4.000 € l'anno, fino a 2.000 € per chi lavora part-time fino al 70% dell'orario. Arriva sull'IBAN indicato, oppure va direttamente al fondo pensione.
Per chi
Chi assiste a casa un familiare non autosufficiente al livello 2, 3 o 4 dell'assegno di cura. Deve risiedere in Regione da 5 anni, o da 1 anno con almeno 15 anni nella vita, e non avere una pensione diretta né un lavoro, salvo il part-time fino al 70%.
ISEE
Nessun limite: il contributo non dipende dal reddito della famiglia.
Domanda
Presso un patronato, con una marca da bollo da 16 €, entro il 31 ottobre dell'anno dopo i versamenti. Manca un giorno: la domanda va presentata entro domani, 31 ottobre.

Come fare domanda

  1. Paga i contributi per la pensione all'INPS, alla cassa o al fondo: il rimborso arriva dopo.
  2. Controlla che il familiare assistito abbia l'assegno di cura dal livello 2 in su.
  3. Presenta la domanda a un patronato, con una marca da bollo da 16 €.

Fonti ufficiali: Scheda della Regione (06/03/2026) · Scheda myCIVIS della Provincia

Il 31 ottobre 2026 è sabato e nessun atto dice se la scadenza slitta: conviene presentare la domanda entro venerdì 30. Il contributo spetta dalla data della domanda di riconoscimento della non autosufficienza, se accertata al 2° livello o superiore.

Bolzano: il livello dell'assegno senza valutazione, con demenza o 104 grave

Dal 2026, in provincia di Bolzano, alcune persone ottengono il livello dell'assegno di cura senza aspettare la valutazione del bisogno di assistenza.

  • Demenza. Con una diagnosi di una Memory Clinic dell'Azienda sanitaria il livello si assegna d'ufficio, secondo la scala CDR: CDR 1 con disturbi del comportamento, livello 1; CDR 2, livello 1, o 2 con disturbi del comportamento; CDR 3, livello 2, o 3 con disturbi del comportamento; CDR 4 e 5, livello 3. Il certificato non deve avere più di 90 giorni.
  • Legge 104 grave. Dal 1° ottobre 2026 chi ha almeno 70 anni e la Legge 104 art. 3 comma 3 riconosciuta in modo definitivo ottiene il 1° livello senza valutazione. Per le domande presentate dal 1° ottobre succede d'ufficio; per quelle precedenti va chiesto per iscritto.

Fonti ufficiali: Foglio sulla demenza (PDF) · Informativa sulla Legge 104 (PDF)

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Gli aiuti nazionali

Valgono in tutta Italia, anche in Trentino-Alto Adige. Alcuni contributi regionali non si sommano con la Prestazione universale o con Home Care Premium: lo trovi scritto in ogni misura qui sopra.

Indennità di accompagnamento

A Trento l'indennità di accompagnamento è quella della Provincia ed è un requisito per avere l'assegno di cura, che si aggiunge. A Bolzano invece non si può ricevere insieme all'assegno di cura.

Guida all'accompagnamento →

Prestazione universale

850 € al mese in più per gli over 80 con accompagnamento, bisogno assistenziale gravissimo e ISEE sociosanitario fino a 6.000 €. Sperimentale fino al 31 dicembre 2026.

Guida alla Prestazione universale →

Detrazione delle spese per la badante

Il 19% su massimo 2.100 € all'anno di spesa, cioè fino a 399 € di imposte in meno, con reddito fino a 40.000 € e pagamenti tracciabili.

Guida alle detrazioni →

Deduzione dei contributi INPS

I contributi versati per la badante si sottraggono dal reddito, fino a 1.549,37 € all'anno, senza limiti di reddito.

Guida alla deduzione →

Domande frequenti sui bonus in Trentino-Alto Adige

Quanto è l'assegno di cura a Bolzano nel 2026?

599 € al mese al livello 1, 900 € al livello 2, 1.350 € al livello 3 e 1.800 € al livello 4, secondo le ore di assistenza necessarie. Non dipende dal reddito e si riceve il 25 di ogni mese.

Quali sono gli importi dell'assegno di cura a Trento?

100 € al mese al livello 1, da 150 a 300 € al livello 2, da 300 a 600 € al livello 3 e da 500 a 1.100 € al livello 4: dal livello 2 in su l'importo dipende anche dall'ICEF della famiglia. Si aggiunge all'indennità di accompagnamento.

Chi ha diritto all'assegno di cura in provincia di Bolzano?

Chi vive in provincia di Bolzano da almeno 5 anni e ha bisogno di più di 2 ore di assistenza al giorno, secondo la valutazione di un operatore sociale e di un infermiere. Non ci sono limiti di reddito.

L'assegno di cura si somma con l'indennità di accompagnamento?

Dipende dalla provincia. A Bolzano no: l'accompagnamento non si può ricevere insieme all'assegno di cura. A Trento sì, e anzi l'accompagnamento è un requisito per averlo.

Come si fa domanda per l'assegno di cura in Trentino?

In provincia di Trento la domanda si presenta gratis a un patronato o a uno sportello periferico della Provincia, e la pratica si chiude entro 60 giorni. Servono un ICEF fino a 0,32 e l'indennità di accompagnamento, già ottenuta o chiesta insieme all'assegno.

Quanto si aspetta per l'assegno di cura a Bolzano?

Per la valutazione da 4 a 11 mesi, secondo il comprensorio. Il primo pagamento arriva entro 2 mesi dal riconoscimento ed è retroattivo dal mese dopo la domanda; con una diagnosi di demenza di una Memory Clinic il livello si assegna senza valutazione.

Chi assiste un familiare può avere i contributi per la pensione in Trentino-Alto Adige?

Sì, la Regione rimborsa fino a 4.000 € l'anno di contributi per la pensione a chi assiste a casa un familiare non autosufficiente, senza limiti di reddito. La domanda va a un patronato entro il 31 ottobre dell'anno dopo i versamenti in provincia di Bolzano, entro il 31 dicembre in provincia di Trento.

Abbiamo controllato importi, requisiti e scadenze il 29 ottobre 2026 sui siti ufficiali indicati in ogni misura. Bandi e regole possono cambiare: prima di presentare la domanda verificali sul sito dell'ente, ai servizi sociali del tuo Comune o con un patronato.

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