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Aggiornato al 29 ottobre 2026

Assegno di cura Regione Campania 2026: importi, requisiti, domanda e pagamenti

L'assegno di cura fino a 1.200 € al mese per pagare la badante o i servizi di assistenza a casa di una persona non autosufficiente: chi può averlo, come si chiede all'Ambito e quando arrivano i pagamenti.

In Campania l'aiuto principale per assistere a casa una persona non autosufficiente è l'assegno di cura, pagato con il Fondo nazionale per la non autosufficienza. La Regione fissa le regole e divide i fondi tra gli Ambiti territoriali: domanda, graduatoria e pagamenti passano dall'Ambito del tuo Comune, e la valutazione la fa l'UVI del distretto sanitario.

Gli importi della Regione sono massimi. Ogni Ambito li adatta ai fondi che riceve, e i tempi dei pagamenti dipendono da quando la Regione gli trasferisce i soldi.

Regione Campania e AmbitiAvvisi degli Ambiti

Assegno di cura e voucher per disabilità gravissima e grave

Un contributo ogni mese per assumere una o più badanti, o pagare servizi di cura, per una persona non autosufficiente assistita a casa. Al massimo 1.200 € al mese con disabilità gravissima e 600 € con disabilità grave.

Quanto
Al massimo 1.200 € al mese con disabilità gravissima e 600 € al mese con disabilità grave, per non più di 12 mesi di fila, prorogabili se l'Ambito ha fondi. L'importo scende del 40% se l'ISEE sociosanitario supera i 20.000 € o se la persona riceve già altri servizi, come il centro diurno, e di un altro 10% se ci sono tutte e due le condizioni. L'Ambito lo aumenta del 10% per chi è in coma o in stato vegetativo, ha bisogno della ventilazione 24 ore su 24 o è in dipendenza vitale, senza altre forme di assistenza. Sono importi massimi e l'Ambito può ridurli in base ai fondi, come ha confermato il TAR Campania con la sentenza 1861/2026: l'Ambito A6 in provincia di Avellino, per esempio, per il fondo 2024 dà 700 € e 350 €.
Per chi
Persone di ogni età, anziani compresi, che vivono nell'Ambito e sono assistite a casa, con la valutazione dell'UVI del distretto sanitario. Con disabilità gravissima servono l'indennità di accompagnamento, o la non autosufficienza secondo l'allegato 3 del DPCM 159/2013, e una delle condizioni del decreto ministeriale del 26 settembre 2016: per gli anziani di solito è una demenza grave, con punteggio CDRS di almeno 4. Con disabilità grave basta l'accompagnamento, o la non autosufficienza secondo lo stesso DPCM. I fondi vanno prima a tutte le persone con disabilità gravissima e poi, se ne restano, a quelle con disabilità grave. Sono esclusi i ricoverati in RSA e nelle altre strutture residenziali.
ISEE
ISEE sociosanitario fino a 50.000 € (65.000 € per i minori), una soglia che gli Ambiti non possono abbassare. Sopra i 20.000 € (35.000 € per i minori) l'assegno si riduce del 40%. In graduatoria contano la scheda sociale e l'ISEE: è favorito chi ce l'ha più basso.
La badante
L'assegno serve a pagare chi assiste: una o più badanti assunte dalla famiglia, incarichi professionali o servizi di cura. Va documentato almeno il 70% dell'importo con contratti di lavoro, incarichi anche temporanei, voucher INPS per servizi di cura, ricevute, bonifici o fatture. Si può usare anche per il lavoro di cura del familiare che assiste, se il suo impegno è attestato. Un parente assunto come badante può non essere accettato: la delibera regionale ammette i contratti con i parenti se rispettano le norme, ma una circolare regionale del 2024, applicata per esempio dall'Ambito B02 in provincia di Benevento, esclude chi è tenuto agli alimenti (art. 433 del codice civile), cioè coniuge, figli, genitori, fratelli e sorelle, generi, nuore e suoceri. Prima di assumere un familiare chiedi all'Ambito.
Si somma con
Si somma con pensioni, indennità di accompagnamento e altri assegni previdenziali o assicurativi. Non si somma con altri sostegni al reddito degli Ambiti per i non autosufficienti, né con programmi che pagano le stesse prestazioni, come Dopo di Noi e Vita indipendente, salvo spese diverse. Con il centro diurno o l'assistenza domiciliare l'assegno resta, ridotto del 40%. Se scegli la Prestazione universale dell'INPS, per legge (D.Lgs. 29/2024, art. 36 comma 4) questa assorbe l'accompagnamento e i contributi come l'assegno di cura.
Domanda
Ai servizi sociali o al Segretariato sociale dell'Ambito territoriale del tuo Comune, con l'avviso che l'Ambito pubblica. La può presentare la persona, un familiare o il caregiver. Ogni Ambito apre il suo avviso una volta l'anno. Per il fondo 2024, per esempio, l'Ambito A6 ha raccolto le domande fino al 22 maggio 2026, e ora gli Ambiti stanno approvando le graduatorie.

Come fare domanda

  1. Chiedi al Segretariato sociale o ai servizi sociali del Comune se l'avviso del tuo Ambito è aperto.
  2. Prepara l'ISEE sociosanitario, il verbale dell'invalidità con l'accompagnamento e l'IBAN di un conto intestato alla persona assistita o al suo amministratore di sostegno.
  3. L'assistente sociale fa la valutazione sociale e attiva l'UVI del distretto, che valuta la persona e scrive il piano di assistenza (PAI).
  4. Se la persona è ammessa, l'Ambito paga con un bonifico ogni due mesi. Conserva contratti e ricevute: va documentato almeno il 70% dell'importo.

Fonti ufficiali: Delibera regionale 70/2024 (PDF) (22/02/2024) · Sentenza del TAR Campania 1861/2026 (18/03/2026) · Esempio: avviso dell'Ambito A6 (PDF) (06/05/2026) · Determina dell'Ambito B02 sui parenti (PDF) (11/08/2026)

L'assegno vale dalla data del piano di assistenza, anche per i mesi già passati. Il primo bonifico va fissato entro 30 giorni dal decreto con cui la Regione liquida i fondi all'Ambito, quindi i tempi dipendono da quando arrivano i soldi: per la tua pratica chiedi all'assistente sociale dell'Ambito. Chi riceve già l'assegno con disabilità gravissima non deve rifare la valutazione.

Regione Campania e AmbitiNon attivo

Voucher per il caregiver familiare

Un voucher di 750 € per comprare servizi di assistenza o di sollievo per chi assiste un familiare. L'ultima edizione è del 2023.

Quanto
750 € nell'edizione del 2023, rimborsati sulla base dei giustificativi di spesa.
Domanda
Per ora non si può presentare. L'ultima edizione è del 2023: nell'Ambito A6, per esempio, le domande si sono chiuse il 28 aprile 2023. Per il 2026 non risultano nuovi avvisi regionali.

Cosa fare intanto

  1. Chiedi all'assistente sociale dell'Ambito se il piano dell'assegno di cura può riconoscere il lavoro di cura del familiare che assiste.
  2. Segui il sito del tuo Ambito: nel 2023 il voucher si chiedeva con il suo avviso.

Fonti ufficiali: Esempio: avviso dell'Ambito A6 del 2023 (PDF)

Quando arrivano i pagamenti dell'assegno di cura

L'assegno di cura si paga con il Fondo nazionale per la non autosufficienza: ogni anno lo Stato assegna una quota alla Regione, che la divide tra gli Ambiti. Gli Ambiti raccolgono le domande, approvano le graduatorie e pagano. Per il fondo 2024 i passaggi sono stati questi:

  • entro il 15 gennaio 2026 gli Ambiti dovevano mandare alla Regione i loro progetti;
  • con il decreto 58 del 2026 la Regione ha diviso i fondi tra gli Ambiti, e ad aprile 2026 aspettava ancora il trasferimento dallo Stato;
  • gli Ambiti hanno pubblicato gli avvisi: l'Ambito A6, per esempio, ha raccolto le domande fino al 22 maggio 2026;
  • da agosto 2026 gli Ambiti approvano le graduatorie: Castellammare di Stabia, per esempio, l'ha approvata il 12 ottobre.

Dopo la graduatoria l'Ambito paga con un bonifico ogni due mesi, intestato alla persona assistita, al suo amministratore di sostegno o tutore o, in casi eccezionali, al caregiver familiare individuato formalmente. L'assegno vale dalla data del piano di assistenza (PAI), anche per i mesi già passati. Il primo bonifico va fissato entro 30 giorni dal decreto con cui la Regione liquida i fondi all'Ambito: per questo i tempi dipendono da quando la Regione trasferisce i soldi.

Fonti ufficiali: Risposta della Regione sul fondo 2024 (PDF) (17/04/2026) · Esempio: graduatoria di Castellammare di Stabia (13/10/2026)

La valutazione dell'UVI e il piano di assistenza

L'UVI è la commissione del distretto sanitario che valuta la persona e scrive il piano di assistenza (PAI). Ne fanno parte almeno il medico di base, un medico specialista del distretto e un assistente sociale dei Comuni. Per gli anziani usa la scheda SVAMA e le scale del decreto ministeriale del 26 settembre 2016, che distinguono la disabilità gravissima da quella grave.

  • Si comincia dai servizi sociali o dal Segretariato sociale dell'Ambito: l'assistente sociale fa la valutazione sociale e chiede quella dell'UVI.
  • Nel piano l'UVI deve indicare un caregiver familiare di riferimento.
  • Chi ha la SLA, è in coma, ha bisogno della ventilazione 24 ore su 24 o è in dipendenza vitale può fare domanda anche con la sola ricevuta della domanda di invalidità civile.
  • Chi riceve già l'assegno con disabilità gravissima non deve essere rivalutato.

Fonti ufficiali: Delibera regionale 70/2024 (PDF) (22/02/2024)

Badacare

Per quasi tutti i bonus serve una badante in regola

Contratto di lavoro domestico, ore minime, iscrizione all'INPS: sono i requisiti che i contributi controllano. Ti aiutiamo a trovare la badante giusta in Campania e prepariamo noi contratto, buste paga e contributi.

Gli aiuti nazionali

Valgono in tutta Italia, anche in Campania. Alcuni contributi regionali non si sommano con la Prestazione universale o con Home Care Premium: lo trovi scritto in ogni misura qui sopra.

Indennità di accompagnamento

551,53 € al mese nel 2026 per gli invalidi civili al 100% che hanno bisogno di assistenza continua, senza limiti di reddito né di ISEE.

Guida all'accompagnamento →

Prestazione universale

850 € al mese in più per gli over 80 con accompagnamento, bisogno assistenziale gravissimo e ISEE sociosanitario fino a 6.000 €. Sperimentale fino al 31 dicembre 2026.

Guida alla Prestazione universale →

Detrazione delle spese per la badante

Il 19% su massimo 2.100 € all'anno di spesa, cioè fino a 399 € di imposte in meno, con reddito fino a 40.000 € e pagamenti tracciabili.

Guida alle detrazioni →

Deduzione dei contributi INPS

I contributi versati per la badante si sottraggono dal reddito, fino a 1.549,37 € all'anno, senza limiti di reddito.

Guida alla deduzione →

Domande frequenti sui bonus in Campania

Quanto vale l'assegno di cura della Regione Campania?

Al massimo 1.200 € al mese con disabilità gravissima e 600 € con disabilità grave, per 12 mesi. L'importo scende del 40% con ISEE sociosanitario sopra i 20.000 € o con altri servizi, e ogni Ambito può abbassarlo in base ai fondi: l'Ambito A6, per esempio, per il fondo 2024 dà 700 € e 350 €.

Quando arriva il pagamento dell'assegno di cura in Campania?

Lo paga l'Ambito territoriale con un bonifico ogni due mesi, a partire dalla data del piano di assistenza (PAI), anche per i mesi già passati. Il primo bonifico va fissato entro 30 giorni dal decreto con cui la Regione liquida i fondi all'Ambito, quindi i tempi dipendono da quando arrivano i soldi. Per il fondo 2024 gli Ambiti stanno approvando le graduatorie.

Come si fa domanda per l'assegno di cura in Campania nel 2026?

Ai servizi sociali o al Segretariato sociale dell'Ambito territoriale del tuo Comune, con l'avviso che l'Ambito pubblica una volta l'anno. L'assistente sociale attiva la valutazione dell'UVI del distretto sanitario; servono l'ISEE sociosanitario e il verbale dell'invalidità con l'accompagnamento.

Si può ancora fare domanda per l'assegno di cura nel 2026?

Dipende dal tuo Ambito. Per il fondo 2024 gli avvisi che abbiamo controllato sono chiusi, per esempio quello dell'Ambito A6 al 22 maggio 2026, e ora gli Ambiti approvano le graduatorie: chiedi ai servizi sociali del Comune quando apre il prossimo avviso.

Un parente può fare da badante con l'assegno di cura in Campania?

Le indicazioni regionali non coincidono. La delibera regionale ammette i contratti con i parenti se rispettano le norme sul lavoro, ma una circolare regionale del 2024, applicata per esempio dall'Ambito B02, esclude chi è tenuto agli alimenti: coniuge, figli, genitori, fratelli e sorelle, generi, nuore e suoceri. Prima di assumere un familiare chiedi conferma all'Ambito.

L'assegno di cura si somma con l'accompagnamento?

Sì, si somma con l'indennità di accompagnamento e con le pensioni. Non si somma con altri sostegni al reddito degli Ambiti per i non autosufficienti, e se scegli la Prestazione universale dell'INPS questa assorbe sia l'accompagnamento sia l'assegno di cura (D.Lgs. 29/2024, art. 36 comma 4).

C'è un bonus caregiver in Campania nel 2026?

Al 29 ottobre 2026 non risultano contributi regionali attivi per i caregiver: l'ultimo voucher regionale, da 750 €, è del 2023. L'assegno di cura si può usare anche per il lavoro di cura del familiare che assiste, se il suo impegno è attestato.

Abbiamo controllato importi, requisiti e scadenze il 29 ottobre 2026 sui siti ufficiali indicati in ogni misura. Bandi e regole possono cambiare: prima di presentare la domanda verificali sul sito dell'ente, ai servizi sociali del tuo Comune o con un patronato.

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