Assegno di cura per anziani non autosufficienti e persone con disabilità
Un contributo ogni mese che copre in tutto o in parte il costo di un assistente familiare, per un anziano non autosufficiente o una persona con disabilità assistita a casa. Fino al 30% può riconoscere il lavoro del familiare che assiste.
- Quanto
- Al massimo 500 € al mese per gli anziani non autosufficienti con alto carico assistenziale e le persone con disabilità gravissima, 300 € al mese con basso carico assistenziale o disabilità grave. L'importo lo fissa l'UVM nel piano di assistenza e vale 12 mesi dalla firma del piano, prorogabili. Per le persone con SLA si arriva fino a 3.000 € al mese, secondo lo stadio della malattia. Non si paga per frazioni di mese sotto i 15 giorni.
- Per chi
- Anziani non autosufficienti che hanno compiuto 65 anni alla scadenza dell'avviso e persone con disabilità di qualsiasi età, residenti nell'Ambito e assistite a casa. Per l'alto carico o la disabilità gravissima servono l'indennità di accompagnamento, o la non autosufficienza secondo l'allegato 3 del DPCM 159/2013, e una delle condizioni del decreto ministeriale del 26 settembre 2016, come una demenza grave con punteggio CDRS di almeno 4, certificate da una struttura sanitaria regionale. Per il basso carico o la disabilità grave basta l'accompagnamento, o la non autosufficienza secondo lo stesso DPCM.
- ISEE
- Serve l'ISEE sociosanitario: a parità di punteggio in graduatoria passa prima chi ha l'ISEE più basso.
- La badante
- Almeno il 70% dell'assegno va speso per l'assistenza, con contratto della badante, incarichi, ricevute, bonifici o fatture. Il resto, fino al 30%, riconosce il lavoro del familiare che assiste e non va documentato. Da fine agosto 2026 non si consegnano più le ricevute: basta un'autocertificazione ogni sei mesi al Comune, e i documenti si mostrano solo nei controlli a campione.
- Si somma con
- Si somma con pensioni, indennità di accompagnamento e altri assegni previdenziali o assicurativi. Non si somma con altri programmi che pagano le stesse prestazioni, come Home Care Premium o il SAD, né con Dopo di Noi e Vita indipendente, salvo spese diverse. Se scegli la Prestazione universale dell'INPS, per legge (D.Lgs. 29/2024, art. 36 comma 4) questa assorbe l'accompagnamento e i contributi come l'assegno di cura.
- Domanda
- Al Comune di residenza, con il modulo dell'avviso dell'Ambito, via PEC o a mano entro la scadenza. La può presentare la persona, un familiare o il caregiver. Gli avvisi del programma 2022-2024 sono usciti da settembre 2025 e quelli che abbiamo controllato sono chiusi: a Matera, per esempio, le domande si sono chiuse il 3 novembre 2025 e a settembre 2026 l'elenco degli ammessi era ancora provvisorio.
Come fare domanda
- Chiedi ai servizi sociali del Comune se l'avviso del tuo Ambito è aperto e prendi il modulo di domanda.
- Prepara i documenti d'identità tuo e della persona assistita, il verbale con l'accompagnamento, l'ISEE sociosanitario e, per l'alto carico o la disabilità gravissima, la certificazione dello specialista: se ne manca uno la domanda viene respinta.
- Dopo l'elenco degli ammessi l'UVM del distretto definisce il piano di assistenza (PAI) e l'importo.
- Il Comune paga con un bonifico ogni due mesi, con valore retroattivo, per 12 mesi dalla firma del piano. Ogni sei mesi consegna al Comune l'autocertificazione delle spese.
Fonti ufficiali: Esempio: avviso dell'Ambito di Matera (PDF) (03/10/2025) · Comunicato della Regione sugli importi (06/11/2024) · Comunicato della Regione sulla semplificazione (28/08/2026) · Elenco provvisorio degli ammessi a Matera (PDF) (01/09/2026)
Nell'avviso di Matera, per esempio, la graduatoria mette prima gli anziani con alto carico assistenziale, poi le persone con disabilità gravissima, poi gli anziani con basso carico e infine le persone con disabilità grave. A settembre 2026, sempre a Matera, i voucher per comprare servizi previsti dal programma regionale non erano ancora attivabili, perché mancavano le regole regionali su fornitori e tariffe.
