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Aggiornato al 29 ottobre 2026

Assegno di cura Basilicata 2026 e bonus badante: importi, requisiti e domanda

L'assegno di cura fino a 500 € al mese per pagare la badante di un anziano non autosufficiente o riconoscere il familiare che assiste, e il contributo per il caregiver convivente: requisiti, importi e come fare domanda al Comune.

In Basilicata l'aiuto regionale per pagare la badante di una persona anziana non autosufficiente è l'assegno di cura, finanziato con il Fondo nazionale per la non autosufficienza. La Regione divide i fondi tra i 9 Ambiti socio-territoriali: la domanda si presenta al Comune con l'avviso dell'Ambito, e l'UVM del distretto sanitario valuta la persona e scrive il piano di assistenza.

Da fine agosto 2026 le ricevute delle spese non vanno più consegnate: basta un'autocertificazione ogni sei mesi al Comune.

Comuni e Ambiti socio-territorialiAvvisi degli Ambiti

Assegno di cura per anziani non autosufficienti e persone con disabilità

Un contributo ogni mese che copre in tutto o in parte il costo di un assistente familiare, per un anziano non autosufficiente o una persona con disabilità assistita a casa. Fino al 30% può riconoscere il lavoro del familiare che assiste.

Quanto
Al massimo 500 € al mese per gli anziani non autosufficienti con alto carico assistenziale e le persone con disabilità gravissima, 300 € al mese con basso carico assistenziale o disabilità grave. L'importo lo fissa l'UVM nel piano di assistenza e vale 12 mesi dalla firma del piano, prorogabili. Per le persone con SLA si arriva fino a 3.000 € al mese, secondo lo stadio della malattia. Non si paga per frazioni di mese sotto i 15 giorni.
Per chi
Anziani non autosufficienti che hanno compiuto 65 anni alla scadenza dell'avviso e persone con disabilità di qualsiasi età, residenti nell'Ambito e assistite a casa. Per l'alto carico o la disabilità gravissima servono l'indennità di accompagnamento, o la non autosufficienza secondo l'allegato 3 del DPCM 159/2013, e una delle condizioni del decreto ministeriale del 26 settembre 2016, come una demenza grave con punteggio CDRS di almeno 4, certificate da una struttura sanitaria regionale. Per il basso carico o la disabilità grave basta l'accompagnamento, o la non autosufficienza secondo lo stesso DPCM.
ISEE
Serve l'ISEE sociosanitario: a parità di punteggio in graduatoria passa prima chi ha l'ISEE più basso.
La badante
Almeno il 70% dell'assegno va speso per l'assistenza, con contratto della badante, incarichi, ricevute, bonifici o fatture. Il resto, fino al 30%, riconosce il lavoro del familiare che assiste e non va documentato. Da fine agosto 2026 non si consegnano più le ricevute: basta un'autocertificazione ogni sei mesi al Comune, e i documenti si mostrano solo nei controlli a campione.
Si somma con
Si somma con pensioni, indennità di accompagnamento e altri assegni previdenziali o assicurativi. Non si somma con altri programmi che pagano le stesse prestazioni, come Home Care Premium o il SAD, né con Dopo di Noi e Vita indipendente, salvo spese diverse. Se scegli la Prestazione universale dell'INPS, per legge (D.Lgs. 29/2024, art. 36 comma 4) questa assorbe l'accompagnamento e i contributi come l'assegno di cura.
Domanda
Al Comune di residenza, con il modulo dell'avviso dell'Ambito, via PEC o a mano entro la scadenza. La può presentare la persona, un familiare o il caregiver. Gli avvisi del programma 2022-2024 sono usciti da settembre 2025 e quelli che abbiamo controllato sono chiusi: a Matera, per esempio, le domande si sono chiuse il 3 novembre 2025 e a settembre 2026 l'elenco degli ammessi era ancora provvisorio.

Come fare domanda

  1. Chiedi ai servizi sociali del Comune se l'avviso del tuo Ambito è aperto e prendi il modulo di domanda.
  2. Prepara i documenti d'identità tuo e della persona assistita, il verbale con l'accompagnamento, l'ISEE sociosanitario e, per l'alto carico o la disabilità gravissima, la certificazione dello specialista: se ne manca uno la domanda viene respinta.
  3. Dopo l'elenco degli ammessi l'UVM del distretto definisce il piano di assistenza (PAI) e l'importo.
  4. Il Comune paga con un bonifico ogni due mesi, con valore retroattivo, per 12 mesi dalla firma del piano. Ogni sei mesi consegna al Comune l'autocertificazione delle spese.

Fonti ufficiali: Esempio: avviso dell'Ambito di Matera (PDF) (03/10/2025) · Comunicato della Regione sugli importi (06/11/2024) · Comunicato della Regione sulla semplificazione (28/08/2026) · Elenco provvisorio degli ammessi a Matera (PDF) (01/09/2026)

Nell'avviso di Matera, per esempio, la graduatoria mette prima gli anziani con alto carico assistenziale, poi le persone con disabilità gravissima, poi gli anziani con basso carico e infine le persone con disabilità grave. A settembre 2026, sempre a Matera, i voucher per comprare servizi previsti dal programma regionale non erano ancora attivabili, perché mancavano le regole regionali su fornitori e tariffe.

Comuni capofila degli AmbitiAvvisi dei Comuni

Contributo per il caregiver familiare

Un contributo in un'unica volta per il familiare convivente che assiste una persona con disabilità grave o gravissima, pagato con il Fondo nazionale per i caregiver familiari.

Quanto
500 € se la persona assistita ha una disabilità gravissima e 400 € se ha una disabilità grave: gli importi li fissa la Regione. Dal secondo familiare assistito il contributo vale la metà. Si riceve con un accredito sul conto corrente.
Per chi
Il caregiver familiare, come lo definisce la legge 205/2017, maggiorenne e convivente con una persona con disabilità gravissima o con la Legge 104 art. 3 comma 3. A Matera, per esempio, la convivenza doveva durare da almeno sei mesi.
Domanda
Al Comune capofila dell'Ambito, come indica il suo avviso: a mano o via PEC. Gli avvisi li pubblicano i Comuni capofila degli Ambiti: a Matera, per esempio, l'ultimo si è chiuso il 23 gennaio 2026, e a giugno 2026 risultavano finanziabili 70 delle 108 domande ammesse.

Come fare domanda

  1. Chiedi ai servizi sociali del Comune se l'avviso del tuo Ambito è aperto.
  2. Prepara il verbale della 104 o la certificazione della disabilità gravissima e un documento che attesti la convivenza.
  3. Presenta la domanda entro la scadenza: il Comune fa la graduatoria e paga finché ci sono fondi.
  4. Il contributo arriva in un'unica volta, con un accredito sul conto corrente.

Fonti ufficiali: Esempio: avviso di Matera per i caregiver (PDF) (24/12/2025) · Graduatoria dei caregiver di Matera (PDF) (17/06/2026)

Assegno di cura per le persone con SLA

Con la delibera 692 dell'11 novembre 2025 la Regione ha fissato importi specifici per le persone con SLA, che crescono con lo stadio della malattia, da A a D:

  • con alto carico assistenziale o disabilità gravissima: fino a 500, 1.200, 2.300 o 3.000 € al mese;
  • con basso carico assistenziale o disabilità grave: fino a 300, 600, 1.150 o 2.000 € al mese.

Gli avvisi dedicati sono scaduti tra dicembre 2025 e gennaio 2026: a Matera, per esempio, le domande si sono chiuse il 12 gennaio 2026.

Fonti ufficiali: Esempio: avviso di Matera per la SLA (PDF) (02/12/2025)

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Gli aiuti nazionali

Valgono in tutta Italia, anche in Basilicata. Alcuni contributi regionali non si sommano con la Prestazione universale o con Home Care Premium: lo trovi scritto in ogni misura qui sopra.

Indennità di accompagnamento

551,53 € al mese nel 2026 per gli invalidi civili al 100% che hanno bisogno di assistenza continua, senza limiti di reddito né di ISEE.

Guida all'accompagnamento →

Prestazione universale

850 € al mese in più per gli over 80 con accompagnamento, bisogno assistenziale gravissimo e ISEE sociosanitario fino a 6.000 €. Sperimentale fino al 31 dicembre 2026.

Guida alla Prestazione universale →

Detrazione delle spese per la badante

Il 19% su massimo 2.100 € all'anno di spesa, cioè fino a 399 € di imposte in meno, con reddito fino a 40.000 € e pagamenti tracciabili.

Guida alle detrazioni →

Deduzione dei contributi INPS

I contributi versati per la badante si sottraggono dal reddito, fino a 1.549,37 € all'anno, senza limiti di reddito.

Guida alla deduzione →

Domande frequenti sui bonus in Basilicata

Quanto vale l'assegno di cura in Basilicata?

Fino a 500 € al mese per gli anziani non autosufficienti con alto carico assistenziale e le persone con disabilità gravissima, fino a 300 € con basso carico o disabilità grave, per 12 mesi prorogabili. Per le persone con SLA si arriva fino a 3.000 € al mese, secondo lo stadio della malattia.

Esiste un bonus badante in Basilicata?

Sì, è l'assegno di cura: fino a 500 € al mese per coprire in tutto o in parte il costo di un assistente familiare. Almeno il 70% va speso per l'assistenza e fino al 30% può riconoscere il lavoro del familiare che assiste.

Come si fa domanda per l'assegno di cura in Basilicata?

Al Comune di residenza, con il modulo dell'avviso pubblicato dal Comune capofila dell'Ambito, a mano o via PEC entro la scadenza. Servono documenti d'identità, verbale con l'accompagnamento, ISEE sociosanitario e, nei casi più gravi, la certificazione dello specialista. Gli avvisi che abbiamo controllato sono chiusi: chiedi al Comune quando apre il prossimo.

Quando arriva l'assegno di cura in Basilicata?

Dopo l'elenco degli ammessi l'UVM del distretto definisce il piano di assistenza e l'importo; poi il Comune paga con un bonifico ogni due mesi, con valore retroattivo, per 12 mesi. A Matera, per esempio, a settembre 2026 l'elenco degli ammessi del ciclo 2022-2024 era ancora provvisorio.

Per l'assegno di cura servono ancora le ricevute della badante?

Da fine agosto 2026 non vanno più consegnate: la Regione le ha sostituite con un'autocertificazione da presentare ogni sei mesi al Comune. Contratto, buste paga e ricevute vanno però conservati, perché il Comune può chiederli nei controlli a campione.

L'assegno di cura si somma con l'accompagnamento?

Sì, si somma con l'indennità di accompagnamento e con le pensioni. Non si somma con Home Care Premium, il SAD e gli altri programmi che pagano le stesse prestazioni, e se scegli la Prestazione universale dell'INPS questa assorbe sia l'accompagnamento sia l'assegno di cura (D.Lgs. 29/2024, art. 36 comma 4).

C'è un contributo per il caregiver familiare in Basilicata?

Sì, una somma una tantum di 500 € per chi assiste una persona con disabilità gravissima e 400 € con disabilità grave; dal secondo familiare assistito il contributo vale la metà. La pagano i Comuni capofila con i loro avvisi: a Matera, per esempio, l'ultimo si è chiuso il 23 gennaio 2026.

Abbiamo controllato importi, requisiti e scadenze il 29 ottobre 2026 sui siti ufficiali indicati in ogni misura. Bandi e regole possono cambiare: prima di presentare la domanda verificali sul sito dell'ente, ai servizi sociali del tuo Comune o con un patronato.

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