La badante infedele? Il nostro punto di vista

badante infedele Rai 1

 

Il servizio “La vita in diretta” Rai 1 – La badante infedele

L’8 Luglio 2019 anche noi di badacare.com abbiamo visto con interesse il servizio de “La vita in diretta” su Rai 1 “Badante infedele”, cercando di capire la percezione degli ospiti in studio e delle famiglie intervistate rispetto ai temi dell’assistenza domiciliare e del rapporto familiare con la badante.

Il caso trattato in trasmissione descriveva una truffa avvenuta ai danni di una coppia di anziani per conto di una presunta badante rumena.

Infatti, la badante infedele sarebbe riuscita a divenire erede universale del patrimonio della coppia di anziani, di ben 800.000 euro.

Per riuscire nell’impresa, la badante infedele avrebbe applicato la strategia di allontanare i familiari della coppia di anziani, escludendoli da ogni tipo di relazione familiare.

Il tutto è riuscito con grande disinvoltura perchè mascherato da grande professionalità nelle attività svolte e nella serietà apparente di comportamento.

Ebbene sì, quella che avete appena letto e sentito nel video è una vera truffa che vede la badante accusata di circonvenzione di incapace e di furto aggravato.

Una truffa che non auguriamo a nessuno, ma che comunque poteva essere evitata nel caso in cui si fossero applicati alcuni accorgimenti, abbassando il rischio per la famiglia.

Badante infedele? Sono tutte badanti infedeli?

In questi casi, la domanda più importante da porsi è la seguente: “Tutte le badanti sono infedeli?”

La risposta più logica in questi casi è chiaramente un “No”, la maggior parte delle badanti svolgono il proprio lavoro con professionalità e competenza e con rigoroso rispetto.

Nello specifico, secondo quello che è il nostro lavoro, circa il 40% delle badanti che intervistiamo ha delle esperienze lavorative pregresse e delle referenze positive verificate.

Questo significa che il rischio di ricevere potenziali truffe o comportamenti non graditi da parte della badante aumenta se si decide di assumere una badante senza esperienze e referenze verificate.

Inolte, come è stato spiegato correttamente durante la trasmissione televisiva, non tutte le persone sono in possesso delle competenze necessarie per verificare le referenze di una badante.

Quindi, le referenze della badante sarebbe opportuno che le verifichi qualcuno del mestiere, come un assistente sociale o un professionista che lavora da anni nel campo dell’assistenza domiciliare.

Badacare, la creazione di un albo nazionale delle badanti

Durante la trasmissione televisiva, in modo illuminante, dagli ospiti in studio è stata proposta la necessità di creare per la prima volta un vero albo delle badanti che possa conferire professionalità e serietà ad una professione sempre più diffusa in Italia.

Per anadare incontro a questa esigenza, badacare.com è la prima piattaforma online in Italia in cui poter cercare assistenti familiari con esperienza e referenze positive.

In questo modo, il nostro intento è di creare un vero e proprio albo digitale delle badanti in cui poter visionare i diversi profili disponibili nella propria zona in cui l’assistenza è richiesta.

Chi può entrare nella rete di badacare.com

Per evitare e ridurre al minimo il rischio di truffe e di comportamenti indesiderati, abbiamo imposto dei requisiti che le badanti devono avere per poter entrare nella rete.

Infatti, i nostri Care Manager, assistenti sociali, intervistano gli assistenti familiari affinchè possano verificare che siano in possesso di esperienze pregresse e di referenze positive.

Come descitto in precedenza, solo il 40% degli assistenti familiari supera questa fase restruttiva.

Questi numeri, tornano utili alle famiglie in termini di qualità dell’assistenza che ricevono.

Leggi l’articolo “Come funziona badacare

Consigli utili per le famiglie

Per evitare possibili truffe e comportamenti indesiderati da parte di una possibile badante infedele è bene ricordare che le referenze positive da sole non bastano.

Sebbene il ruolo dell’assistente familiare è indispensabile per ridurre situazioni di burnout e di stress per i familiari, consigliamo agli stessi di non trascurare le relazioni sia con le persone assistite che con gli assistenti familiari.

Infatti, consigliamo alle famiglie di assumere il ruolo di caregiver familiare per almeno un paio di componenti della famiglia.

Questo passaggio, aiuterà a mantenere le relazioni professionali con la badante e a non far sentire il peso dell’assistenza totalmente sulle spalle degli assistenti familiari.

Il ruolo attivo dei familiari permette alle persone assistite di godere della vicinanza dei propri affetti, senza il peso eccessivo della propria condizione di salute, e di mantenere un controllo della situazione assistenziale all’interno del domicilio, evitando, in questo modo, di subire comportamenti indesiderati perchè individuati e soppressi sul nascere.

Stefano Pepe, fondatore di badacare.com

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