Bonus da 80 euro per le badanti: come richiederlo nel 730

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Il bonus da 80 euro è un importo che viene solitamente assegnato in busta paga.

Normalmente, il lavoratore, cui spetta tale importo, lo troverà versato nella propria retribuzione mensile.

Chi deve elargire tale importo?

Solitamente, è il sostituto d’imposta il soggetto tenuto a versare, unitamente alla retribuzione, la somma del bonus.

Chi è il sostituto d’imposta?

Il sostituto d’imposta è il datore di lavoro.

E’ il soggetto che sostituisce il contribuente, in tutto o in parte, nei rapporti con gli enti di riscossione.

Nella sostanza, il datore di lavoro sostituisce lo Stato per la riscossione delle tasse.

Il datore di lavoro paga i tributi, al posto del proprio lavoratore.

Le somme da versare sono trattenute direttamente dal salario o dalla pensione.

Il lavoratore, di solito non interviene.

Poi, il sostituto d’imposta versa gli importi dovuti in base alle scadenze fiscali stabilite dal diritto tributario.

Il datore di lavoro sostanzialmente trattiene una parte della retribuzione del lavoratore.

La quota ritenuta può essere:

  • a titolo di acconto (il resto sarà versato dal lavoratore con la dichiarazione dei redditi)
  • a titolo di imposta (quota totale da versare entro scadenze precise)

Bonus da 80 euro e chi lo eroga

Il bonus da 80 euro è erogato anche per tutta la categoria dei lavoratori domestici.

Teoricamente, anche la badanti possono ottenerlo, in quanto appartenenti alla categoria dei lavoratori domestici.

Normalmente, il bonus viene distribuito dal datore di lavoro, in veste di sostituto d’imposta.

E se il datore di lavoro omette di versare la somma?

Nessun problema: il lavoratore, in sede di dichiarazione dei redditi può richiedere gli 80 euro non ottenuti prima.

In ogni caso, la situazione delle badanti e in genere di tutti i lavoratori domestici va trattata in modo particolare.

Sebbene, alle badanti spetta tale bonus, le stesse non lo troveranno nella paga mensile.

Perché?

Per rispondere alla domanda dobbiamo considerare che il contratto di lavoro domestico rappresenta un caso particolare.

Infatti, il datore di lavoro, in questo caso, non è sostituto d’imposta.

Pertanto, non è obbligato, dal nostro ordinamento giuridico, a erogare il bonus.

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Il bonus da 80 euro spetta a tutte le badanti?

Per le badanti e tutte le persone che svolgono lavori domestici il discorso è un po’ diverso.

Come abbiamo già visto il datore di lavoro non ricopre il ruolo di sostituto d’imposta.

Non effettua ritenute fiscali.

In base all’analisi finora compiuta sorge spontaneo un quesito.

Una badante può richiedere il bonus?

Certamente, possiamo rispondere, si.

Il bonus spetta a tutte le badanti o ci sono requisiti particolari?

Per dare una corretta risposta dobbiamo considerare l’importo redditi del lavoratore.

Dobbiamo fare una distinzione sulla base del reddito percepito:

  • reddito tra 8.174 e 24.600 euro il credito maturato è di 80 euro per ogni mese di lavoro.Per esempio, se la badante ha lavorato per 12 mesi dovrà ricevere 960 euro se si ritrova .Tale somma potrà essere recuperata semplicemente con la presentazione della dichiarazione dei redditi.
  • reddito tra 24.601 e 26.600 euro il credito maturato sarà parziale.Ecco la formula: (26.600 – reddito complessivo) x 960 /2000.

Quali sono le badanti che non possono usufruire del bonus?

Anche per rispondere a questa domanda il punto di riferimento è il reddito.

Vediamo insieme i due casi:

  • reddito da 26.601 euro in su
  • redditi inferiori ad 8.174 euro, in quanto redditi minimi privi di tassazione

Per approfondire leggi: Quanto e come pagare la badante, la guida completa

Le badanti come possono richiedere il bonus nel 730

Accertato che il bonus da 80 euro spetta anche alle badanti vediamo adesso come richiederlo.

Per le badanti la legge non prevede che il datore di lavoro rilasci la Certificazione Unica (documento che attesta i redditi percepiti dal soggetto in un anno).

Abbiamo visto che per i contratti domestici il datore di lavoro non è sostituto d’imposta.

Pertanto, il familiare che assume un badante non è tenuto per legge a rilasciare la certificazione unica.

Il Contatto Collettivo Nazionale del Lavoro Domestico prevede che il datore di lavoro dichiari semplicemente l’importo totale della somma erogata nell’anno ex art.33 comma 4 CCNL.

L’articolo sopra citato contempla che tale dichiarazione va rilasciata, almeno 30 giorni prima della scadenza per la dichiarazione dei redditi.

Pertanto, sarà il soggetto beneficiante del bonus a doverlo richiedere in sede di 730.

Dovrà inserire la domanda del bonus di 80 euro compilando la dichiarazione dei redditi.

Una volta compilata, la dichiarazione dei redditi dovrà essere inviata.

Per la compilazione della dichiarazione dei redditi e per il suo invio potete fare riferimento ad un Caf oppure al vostro commercialista di fiducia.

Successivamente, spetta all’Agenzia delle Entrate occuparsi di effettuare tutti i controlli previsti dalla legge.

Occorrerà, poi, che sia esaminata la dichiarazione dei redditi e siano svolte le verifiche del caso.

Riconosciuta la legittimità del credito, l’Agenzia delle Entrate si occuperà del rimborso effettivo dello stesso.

Lo staff di badacare.com

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