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Aumento di stipendio per badante: come farsi trovare preparati

Aumento di stipendio per badante: come farsi trovare preparati

Stando agli ultimi aggiornamenti, il 2023 si prospetta un anno di svolta per il mondo del lavoro domestico. Per questa categoria di lavoratori, infatti, il governo ha previsto un importante aumento della retribuzione, frutto degli alti livelli di inflazione che hanno portato un esponenziale aumento del costo della vita. 

Tuttavia, se per i collaboratori domestici l’aumento di stipendio è un’ottima notizia, non si può dire lo stesso per il datore di lavoro. Quest’ultimo, infatti, potrebbe avere la necessità di una badante ma, allo stesso tempo, potrebbe trovarsi in una situazione economica difficile che non gli permette di sostenere le spese richieste per godere di un’adeguata assistenza.

A fronte di ciò, come farsi trovare preparati all’aumento di stipendio per badante? La soluzione risiede nell’informazione. Il modo migliore per non lasciarsi scoraggiare dagli aumenti, dunque, è quello di informarsi sui costi da affrontare e sulle possibili strade da seguire per evitare che l’aumento dei prezzi influisca negativamente sulla qualità della nostra vita.

Aumento busta paga colf e badanti: di quanto sarà?

Nel 2023, lo stipendio della badante subirà un aumento pari al 9%. Questo significa che il prossimo anno il datore di lavoro dovrà aggiungere nella busta paga del proprio dipendente 125€ in più al mese che, in un anno, diventerebbero 1500€.

Questo aumento, vista la portata del lavoro che il collaboratore domestico deve svolgere, è più che legittimo e sicuramente serve per restituire dignità a una figura professionale spesso sottovalutata. 

Tuttavia, tale aumento sembra non essere stato confrontato con gli attuali assegni destinati agli invalidi o le pensioni previdenziali e assistenziali. Difatti, rispetto alla cifra totale da corrispondere al badante, gli aiuti economici che un disabile o un anziano non autosufficiente riceve dal governo, non solo sono sproporzionati ma sono assolutamente insufficienti. 

Esempi di aumento dello stipendio della badante nel 2023

Per avere un’idea più chiara di quanto l’aumento dello stipendio della badante incida sulle tasche di una famiglia, proviamo a fare degli esempi pratici. 

Supponiamo che un un datore di lavoro decida di assumere una badante di livello BS il cui stipendio minimo è pari a 905,88€ al mese più 10,29€ di indennità mensile (tot: 915,88€). Con l’aumento previsto (+9%), la cifra totale da corrispondere diventerebbe 998,30€.

Come si può vedere, la somma è variata in modo piuttosto importante. 

Ma pensiamo ora a un caso ancor più estremo e prendiamo come esempio un datore di lavoro che ha sotto di sé una badante di livello BS che presta anche assistenza notturna. In questo caso, con l’aumento in programma lo stipendio passerebbe da 1.041,42€ a 1135,14€

Sono sufficienti questi due esempi per capire che l’aumento della busta paga potrebbe diventare insostenibile per molte famiglie. Di fronte a questa situazione, la domanda che sorge spontanea è la seguente: quali sono i rischi legati all’aumento di stipendio per badante nel 2023? 

Aumento di stipendio per la badante nel 2023: i rischi

Assindatcolf (Associazione sindacale dei datori di lavoro domestico) e Fidaldo (Federazione italiana datori di lavoro domestici) si sono detti molto preoccupati per questo aumento dei prezzi.

Secondo gli enti sindacali, infatti, la maggior parte delle famiglie non sarebbe in grado di sostenere il peso dell’aumento in busta paga per colf e badanti e ciò avrebbe come conseguenza diretta un incremento del lavoro in nero e dei rischi e pericoli ad esso collegati, sia per il lavoratore sia per il datore.

Oltre a questo, un altro problema sarebbe la rinuncia di un assistente qualificato da parte di molte famiglie. Non riuscendo a sostenere l’aumento dello stipendio della badante, infatti, molte persone cercherebbero di gestire in autonomia l’assistenza, improvvisandosi loro stessi badanti.

Stipendio badante 2023: tutelarsi dagli aumenti

Lo scenario che si prospetta con l’aumento dello stipendio della badante nel 2023 certamente non è rassicurante. Il governo ha preso in considerazione tali problematiche ed è al lavoro per fare in modo che l’incremento delle spese impatti il meno possibile sulle vite dei cittadini. 

Nel frattempo, anche noi di Badacare vogliamo impegnarci affinché il diritto all’assistenza venga garantito a chiunque ne abbia bisogno. La nostra agenzia si impegna a contenere i costi e a fare in modo che ogni famiglia bisognosa riesca a ottenere un’alta qualità di assistenza domiciliare.

Il connubio tra costi contenuti e prestazioni di alto livello è possibile proprio perché con Badacare le fee di agenzia sono inferiori di almeno il 50% rispetto alle agenzie tradizionali, permettendo anche alle famiglie meno abbienti di avere accesso a un’assistenza seria e qualificata. 

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