Socializzazione degli anziani durante il COVID-19

Come possiamo favorire la socializzazione degli anziani durante il coronavirus?

Indubbiamente, la compressione della socializzazione degli anziani nel tempo del  COVID-19 è una  delle prime gravi conseguenze della pandemia mondiale. 

L’isolamento degli anziani al tempo del COVID-19

Certamente, la pandemia causata del coronavirus ha portato con sé, un netto peggioramento delle condizioni di vita degli anziani.

Troppi anziani si sono trovati soli, nelle loro abitazioni oppure chiusi nelle case di riposo.

Senza dubbio, hanno vissuto la quarantena forzata in uno stato di isolamento.

Le abitazioni o le case di riposo sono diventate delle prigioni.

Nella sostanza una sorta di luogo di detenzione dove trascorrere le giornate prive di visite di parenti o di amici.

Insomma, questa segregazione forzata, da motivi sanitari ha determinato la cancellazione della socializzazione degli anziani.

Gli animi fragili degli anziani si avvolgono di tristezza.

Indubbiamente, questo stato di privazione totale dei contatti umani sviluppa ansia e stress sia fisico che emotivo.

Gli anziani privati della possibilità di:

  • uscire
  • avere l’occasione di scambiare due chiacchiere con un vicino
  • ricevere la visita di un parente

rischiano di essere sottoposti allo spettro oscuro della depressione senile.

Una volta arrivata, si impadronisce della terza età e combatterla non è un’azione banale.

Per approfondimenti leggi anche La depressione senile: cos’è e come trattarla

Attività e relazioni per mantenere e stimolare le competenze cognitive

Molte sono le attività che possono essere svolte per scongiurare un declino dell’anziano.

Nelle case di cura o sul territorio di residenza, spesso, ci sono iniziative che hanno lo scopo di migliorare la qualità della vita nella terza età.

Sicuramente, dietro questi progetti c’è l’intento di rendere più felice la vita degli anziani.

L’attenzione e il benessere dei nostri anziani deve rimanere sempre al centro degli interessi della società.

Vediamo insieme alcune attività che si possono svolgere:

  1. Attività sociali. Si possono suggerire attività di gruppi di anziani per condividere i ricordi e per parlare insieme.
  2. Attività creative. E’ possibile proporre la creazione di piccoli oggetti dando libero sfogo alla fantasia. Senza dubbio si stimolano le capacità manuali, la mente si concentra su una mansione. Ci sono grandi vantaggi per le facoltà cognitive.
  3. Attività che stimolano il movimento. Compatibilmente con un’eventuale patologia del soggetto l’esercizio fisico sostiene il corpo ma anche la mente.

Certamente il COVID-19 non aiuta a sviluppare e sostenere una soddisfacente socializzazione degli anziani.

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Come stimolare una persona anziana nei tempi del coronavirus?

La solitudine e la paura di ammalarsi, sono un perfetto cocktail per far nascere o velocizzare un declino delle funzioni del cervello.

La massiccia compressione della socializzazione degli anziani porta ad atrofizzare la mente.

Anche la campagna mediatica, seppur a tutela della sicurezza e salute pubblica, può diventare strumento di ansia e agitazione.

Ma come si fa, nel rispetto del distanziamento sociale, poter fare delle attività?

Per mantenere vivace e in esercizio la mente si possono proporre all’anziano per esempio i puzzle.

Dedicare del tempo ad ascoltare vecchi brani musicali, stimola piacevolmente a non perdere la memoria.

Sicuramente, ci danno un grande aiuto le attività creative.

Anche se dobbiamo evitare gli assembramenti, è possibile dedicarsi al disegno e alla pittura.

E se all’anziano non piace dipingere possiamo proporgli di curare qualche pianta.

Perfino, una semplice camminata in un parco cittadino, godendo del sole estivo, può aiutare il buon umore.

Seppur aiutati, da alcune attività, l’assenza di socializzazione degli anziani rimane comunque un problema.

Senza dubbio, un grandissimo aiuto può arrivare dagli strumenti tecnologici.

Gli strumenti tecnologici: come possono fornire un sostegno alla socializzazione degli anziani?

Nel tempo dell’isolamento in quarantena moltissimi anziani si sono avvicinati alla tecnologia.

Sebbene superati i 75 anni, i dati sull’utilizzo di strumenti tecnologici sono bassi, i nostri anziani si sono avvicinati a questo mondo nuovo.

Certamente, l’uso di questi dispositivi ha fornito una nuova modalità per la socializzazione degli anziani al tempo del coronavirus.

Indubbiamente gli apparecchi maggiormente utilizzati dai nostri nonni sono principalmente:

  • smartphone (In commercio si trovano modelli ad hoc per la terza età)

  • computer

  • tablet

Questi strumenti hanno rappresentato una nuova opportunità per socializzare, comunicare e mantenere vive le relazioni con familiari e amici.

La tecnologia ha aiutato moltissimi nonni a comunicare con i nipoti.

Spesso i nipoti si sono trovati a rivestire il ruolo di “insegnanti”, per aiutare i loro nonni ad utilizzare senza ansia per esempio un cellulare.

E’ consigliabile cercare di collaborare insieme per un apprendimento sereno e sicuro.

Molti anziani sviluppano molta agitazione nell’uso dei dispositivi tecnologici.

Certamente, si sentono in preda allo sconforto da incapacità.

 Ma con un po’ di pazienza riusciranno ad utilizzare in tranquillità gli strumenti tecnologici.

Per superare questa forte agitazione cercate, semplicemente di ascoltarli.

L’ascolto vi permetterà, poi, di affiancarli nell’utilizzo dei dispositivi.

Senz’altro l’anziano si sentirà più sicuro, tranquillo.

Vedrete che in breve tempo vi stupiranno e magari li troverete impegnati a socializzare sui social network, davanti al computer o un tablet.

Reti sociali per la socializzazione degli anziani

Certamente ritrovarsi a chiacchierare su una rete sociale con un vecchio amico d’infanzia, richiama ricordi di momenti felici.

Durante i giorni trascorsi in solitudine forzata, da ragioni sanitarie, molti anziani hanno scoperto le video chiamate.

Sicuramente, sono uno strumento positivo che mantiene i legami, seppur virtuali, alleviando il peso dell’isolamento.

Oltre che a riunire in modo virtuale le famiglie, sono un potente mezzo di comunicazione anche tra amici.

Possono rappresentare un contributo per ridurre la sensazione di solitudine e isolamento sociale, soprattutto in questo periodo di COVID-19.

Senza dubbio , i social sono un’ottimo strumento per la socializzazione degli anziani se utilizzati correttamente.

Lo staff di badacare.com

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