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Assistenza anziani

Malattia badante chi paga? Le difficoltà dei familiari

Malattia badante chi paga? Le difficoltà dei familiari

 

Malattia badante chi paga?

Negli ultimi decenni, in Italia, ma non solo, spesso la cura degli anziani è affidata a lavoratrici che prestano la loro assistenza presso il domicilio dell’assistito.

Normalmente lavoratrici e lavoratori che collaborano con i caregiver dell’anziano.

L’obiettivo è quello di far trascorrere l’età senile ai nostri anziani nella loro casa, circondati dall’affetto e dalla serenità.

Malattia badante chi paga, i dubbi e le domande

Certamente, a moltissime famiglie è capitato di trovarsi nella situazione di dover affrontare e risolvere il problema malattia badante chi paga.

Ma non solo.

Indubbiamente, oltre alla preoccupazione sulla salute della nostra collaboratrice, sorgeranno molte domande su come poter gestire il problema.

Qual’è la procedura corretta da seguire ?

Chi comunica e a chi, la malattia della lavoratrice?

Che cosa ci dice il contratto badanti sulla malattia?

E la retribuzione subisce modifiche oppure resta invariata?

Chi versa l’importo dovuto per la malattia?

Altresì, i familiari di un anziano che ha la badante ammalata si trovano in difficoltà anche per la gestione del proprio genitore.

Sicuramente, non è facile cercare e trovare una sostituta provvisoria della lavoratrice in breve tempo.

Ma anche se la troviamo, sarà davvero affidabile e competente?

Sei alla ricerca di una professionista seria e competente?

Mille pensieri:cresce l’ansia , non sappiamo cosa fare.

Innanzitutto, fermiamoci un attimo.

Magari, coccolandoci davanti una tisana!

Adesso , possiamo dedicare qualche minuto alla lettura così avremo le idee più chiare e potremo risolvere il nostro problema.

Leggi anche Badante convivente: la guida completa per l’assunzione

Malattia lavoratori domestici: come comunicarla

Quando una collaboratrice si ammala occorre seguire un preciso iter e fare le dovute comunicazioni.

Sicuramente la badante, appena sorge una malattia, è tenuta ad informare il medico curante.

Medico curante che dovrà accertare la malattia della propria assistita.

Conseguentemente, la badante è tenuta a dare la comunicazione al datore di lavoro.

Altresì, c’è un altro adempimento: la comunicazione all’Inps.

Naturalmente, la comunicazione, all’istituto nazionale della previdenza sociale, deve essere fatta dal medico curante della lavoratrice.

Malattia badante chi paga: oneri del datore di lavoro

Quando un collaboratore domestico (colf, badante o babysitter) si ammala cosa succede?

Certamente, siamo in preda alla soluzione del quesito: malattia badante chi paga.

In primis, possiamo affermare che il pagamento, di quanto dovuto alla lavoratrice, è un onere stabilito dalla legge.

E chi è il soggetto tenuto a versare l’importo?

Indubbiamente, è colui che ha fatto il contratto di lavoro con la collaboratrice domestica.

Vediamo insieme quanto deve pagare il datore di lavoro.

Primariamente, per capire quanto si deve versare occorre fare riferimento all’anzianità di lavoro.

Il datore di lavoro è tenuto a pagare ogni anno:

  • 8 giorni se la lavoratrice ha maturato sei mesi di anzianità
  • 10 giorni nel caso di badanti che hanno da sei mesi a due anni di lavoro
  • 15 giorni se la collaboratrice domestica lavora da più di due anni.

Inoltre, per i primi tre giorni di mutua il pagamento sarà metà della somma percepita abitualmente.

Dal quarto giorno in poi, fino al massimo di giorni( 8, 10 o 15) la somma è quella abituale.

Malattia badante chi paga: se la lavoratrice è convivente dobbiamo pagarle anche il vitto e l’alloggio?

In questo caso occorre distinguere:

  1. la lavoratrice resta a casa dell’assistito. Non dobbiamo pagarle nulla.
  2. la collaboratrice domestica è presso un ospedale oppure non rimane a casa dell’anziano. Ovviamente, in questo caso visto che non usufruisce il vitto e l’alloggio saremo tenuti a pagare un’indennità che sostituisce il mancato godimento. L’importo è pari ad euro 5,61 al giorno ( 1,69 euro per l’alloggio, 1,96 euro per il pranzo ed euro 1,96 per la cena).

Per approfondimenti leggi anche La guida ai Diritti e ai Doveri delle badanti

Tutela giuridica per la la badante, colf e babysitter in malattia

Spesso, molte lavoratrici hanno paura di comunicare la propria malattia al datore di lavoro.

Certamente, la paura e la grande preoccupazione del rischio di perdere il posto di lavoro.

Lavoro che serve per poter condurre una vita dignitosa per sé stessi e per la propria famiglia.

Il nostro ordinamento giuridico interviene a favore delle lavoratrici in questa situazione.

Una badante malata ha diritto di tornare al proprio lavoro dopo la malattia.

Il datore di lavoro ha l’obbligo di conservare il posto per un periodo.

Il tempo di conservazione del lavoro ( 10, 45 e 180 giorni) varia a seconda dell’anzianità di servizio del lavoratore.

Fino a 6 mesi di anzianità di servizio la lavoratrice malata potrà godere di massimo 10 giorni di malattia.

Se la collaboratrice domestica ha da 6 mesi a 2 anni di servizio, potrà godere fino a 45 giorni di malattia.

Oltre a 2 anni di anzianità i giorni di malattia usufruibili arrivano fino a 180 giorni.

La staff di badacare.com

1 Comment

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