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Assistenza domiciliare Alzheimer: La guida completa

Assistenza domiciliare Alzheimer: La guida completa

 

Quando cominciare ad informarci sull’assistenza domiciliare Alzheimer?

Se mamma o papà hanno difficoltà a trovare la strada di casa o hanno comportamenti strani potremmo iniziare ad insospettirci e a parlarne col medico.

Se gli esami dovessero diagnosticare l’Alzheimer dovremo affrontare un declino del nostro caro.

Una sorta di inesorabile trasformazione fisica e neurologica.

Alcuni comportamenti campanello di allarme

Cercare di riconoscere in tempi rapidi la malattia dà la possibilità di una diagnosi tempestiva.

Altresì, aiuta ad iniziare un cammino rivolto all’assistenza domiciliare per chi soffre di Alzheimer.

Vediamo insieme alcuni spie di allarme:

  • problemi con la memoria
  • cambi improvvisi e notevoli di umore
  • difficoltà nel vivere quotidiano (esempio nell’apparecchiare la tavola oppure nel vestirsi)
  • cose utilizzate e poi messe in posti inadatti (esempio bicchiere nel cassetto del comodino).

Assistenza Malati Alzheimer

La diagnosi temuta è arrivata.

Un nostro caro soffre della malattia di Alzheimer.

Decisamente un colpo duro non solo per la vita del malato, ma anche per tutta la famiglia.

Senza dubbio, un malato, colpito da questo terribile morbo, deve essere monitorato durante tutta la giornata.

Sebbene le difficoltà siano davvero molte, un malato di Alzheimer va aiutato e non può essere mai lasciato da solo.

Col passare del tempo la malattia impedisce al soggetto di poter svolgere anche le semplici attività.

Indubbiamente, i familiari:

  • sentono di non poter far nulla
  • provano molta rabbia
  • vergogna per i comportamenti “strani” e senza controllo del malato

Certamente, i familiari si trovano a farsi carico della complicata gestione del proprio familiare.

Spesso, accettata la malattia, i familiari si sentono soli completamente schiacciati dal dolore.

Altresì, i caregiver possono manifestare una stanchezza fisica e mentale determinata dalla dura del malato e dalla difficile gestione quotidiana continua.

I piccoli ripetuti gesti e momenti del vissuto quotidiano possono aiutare il malato a restare calmo.

Se portiamo dei mutamenti nella quotidianità, il malato potrebbe risultare più agitato.

Inoltre, potrebbero aumentare i comportamenti inconvenienti

Leggi anche: Demenza e Alzheimer, come trattare i problemi di comunicazione. Una guida per chi assiste

Arredare casa di un malato di Alzheimer

Qualche piccola modifica all’interno dell’alloggio può portare al malato di vivere meglio nei suoi spazi.

Vediamo, insieme, alcuni accorgimenti:

  • per le tinte delle pareti sono consigliabili i colori freddi che hanno proprietà rilassanti
  • può essere utile eliminare o nascondere gli specchi: con l’avanzare della patologia i malati non riconoscono la loro immagine. Conseguentemente il vedersi allo specchio può provocare molta agitazione
  • cercare, se possibile, rivestire le porte con immagini rappresentanti paesaggi per tener lontano l’istinto di scappare di casa che possono avere alcuni malati
  • tenere accesa, anche durante la notte, una luce per una maggiore tranquillità dell’ammalato.
Conversare con un malato di Alzheimer

Conversare con un malato di Alzheimer

Un altro aspetto importante è il dialogo con il malato.

Certamente, occorre munirsi di molta pazienza.

E’ fondamentale cercare di esprimersi in maniera molto semplice.

Magari ripetendo con dolcezza e con un tono pacato il concetto.

Sicuramente, può essere utile prendere per mano affettuosamente il soggetto, che si cura, in modo che si senta compreso.

Instaurare un rapporto empatico e di affetto fa bene nell’assistenza domiciliare dell’Alzheimer.

Passeggiata: effetti benefici nell’assistenza domiciliare Alzheimer

Dedicare del tempo per far fare anche una breve passeggiata al malato contribuisce a limitare lo stress.

Indubbiamente, una sana camminata, magari in un parco immersi nel verde, contribuisce a limitare le paure e l’irrequietudine che spesso colpisce i malati.

Possono essere fatte, durante il giorno, brevi e varie passeggiate se vediamo che il nostro assistito è molto agitato.

E’, comunque, essenziale che il malato di Alzheimer sia sempre accompagnato da un familiare o da una badante per le sue passeggiate.

9 badanti esperte nella gestione dell’Alzheimer

Assistenza domiciliare Alzheimer: la scelta giusta

Con l’aggravarsi della situazione, molti si sono chiesti e altri si faranno una domanda.

Casa di cura oppure assistenza domiciliare Alzheimer?

Senza dubbio, continuare a condurre la propria vita nella casa dove si è sempre vissuto, per il malato è la soluzione meno dolorosa.

Per i familiari, apparentemente può sembrare più difficile e quasi impossibile da realizzare, ma è la scelta più giusta.

Certamente, è una soluzione che presta attenzione al benessere dell’ammalato.

Sicuramente, bisogna farsi aiutare da una persona competente e preparata.

E’ di estrema importanza che la badante, che ci aiuta nella cura del nostro caro, abbia precedenti esperienze lavorative con malati di Alzheimer.

Requisito essenziale è la formazione: deve essere una persona in grado di capire i comportamenti del malato.

La conoscenza della malattia aiuta ad intuire possibili reazioni del malato da assistere.

Sicuramente, ciò permetterà di gestire nel miglior modo la situazione per un maggior benessere del malato.

Inoltre, continuare a vivere nel proprio ambiente aiuta a mantenere vive le relazioni affettive.

Vivere nel proprio quartiere significa avere l’opportunità di essere presenti nelle attività della comunità.

In conclusione, vivere nel proprio alloggio significa vivere decisamente meglio e magari rallentare l’inevitabile percorso della malattia.

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Per approfondimenti, leggi anche: Meglio la badante o la casa di riposo?

Lo staff di badacare.com

3 Comments

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