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Salute degli Anziani

Perdita di memoria: cause, quando preoccuparsi e rimedi

Perdita di memoria: cause, quando preoccuparsi e rimedi

CLa perdita di memoria è tra i disturbi più comuni con l’avanzare dell’età, ma non ha sempre la stessa origine, e non sempre segnala qualcosa di serio. In questo articolo vediamo cos’è, quali sono le cause più frequenti di perdita di memoria, quando è il caso di preoccuparsi e quali rimedi possono aiutare nella vita di tutti i giorni.

Cos’è la perdita di memoria

Con perdita di memoria si intende la difficoltà a richiamare informazioni o eventi, recenti o passati. Può presentarsi come un episodio isolato, un vuoto di memoria legato a stanchezza o distrazione, oppure come una condizione che si ripete nel tempo. In questo secondo caso si parla di mancanza di memoria cronica, una situazione che tende ad associarsi alla vecchiaia ma che può avere origini molto diverse tra loro. 

Le cause per cui si inizia a perdere la memoria, o a sperimentare una cronica poca memoria, si legano infatti a fattori biologici e stili di vita che colpiscono persone di età differenti.

Memoria a breve termine e memoria a lungo termine

La memoria non funziona come un blocco unico. La memoria a breve termine conserva le informazioni per pochi secondi o minuti, quanto basta per ricordare un numero di telefono appena sentito o seguire il filo di una conversazione.

La memoria a lungo termine, invece, custodisce ricordi che durano anni, come un evento vissuto in gioventù o il volto di una persona cara: un classico esempio di memoria a lungo termine è ricordare con nitidezza il giorno del proprio matrimonio, avvenuto magari cinquant’anni prima.

Questa distinzione aiuta a capire perché, in alcune condizioni, una persona ricorda con dettaglio episodi di decenni prima ma fatica a dire cosa ha mangiato a pranzo. È un pattern tipico delle fasi iniziali di alcune demenze, dove la memoria a lungo termine resta più protetta rispetto a quella a breve termine.

Perdita di memoria, cause principali

L’età avanzata è una causa comune di problemi di memoria, ma non l’unica. A generare mancanza di memoria o difficoltà di concentrazione possono contribuire anche altri fattori, tra cui:

  • traumi cranici
  • stress e depressione
  • emicrania
  • ictus
  • morbo di Parkinson
  • epilessia
  • assunzione di sostanze stupefacenti o alcoliche
  • carenze vitaminiche, in particolare di vitamina B12
  • terapie antitumorali
  • alcuni farmaci che causano perdita di memoria come effetto collaterale, tra cui benzodiazepine, alcuni antistaminici e farmaci anticolinergici
  • patologie specifiche come demenza, Alzheimer o un tumore al cervello

Quando la causa è uno di questi fattori, la perdita di memoria può essere transitoria e migliorare risolvendo il problema di fondo, oppure richiedere un percorso di cura più lungo, a seconda della diagnosi. 

Negli anni della vecchiaia questi disturbi possono essere il primo segnale di un quadro clinico più complesso, che definisce la figura dell’anziano fragile, una condizione in cui la vulnerabilità generale richiede un’attenzione e una protezione specifiche.

Quando la perdita di memoria deve preoccupare

Un vuoto di memoria occasionale, o la classica sensazione del “non mi ricordo dove ho messo le chiavi“, non deve spaventare. Spesso le cause di un singolo vuoto di memoria risiedono nella stanchezza, e non significano che si stia perdendo la memoria in modo definitivo.

La situazione cambia quando i problemi di memoria diventano frequenti e iniziano a incidere sulla vita quotidiana. Tra i segnali da non sottovalutare ci sono:

  • dimenticare con regolarità appuntamenti o scadenze importanti
  • ripetere le stesse domande a distanza di pochi minuti
  • perdersi in luoghi conosciuti, anche vicino a casa
  • difficoltà crescenti a seguire una conversazione o a trovare le parole giuste
  • cambiamenti nell’umore o nel comportamento che si accompagnano ai vuoti di memoria

In questi casi vale la pena parlarne con il medico di base, che può indirizzare verso uno specialista, un neurologo o un geriatra, per una valutazione più approfondita.

Perdita di memoria, cosa fare: i rimedi più utili

Quando i problemi di memoria non nascondono una patologia grave, alcuni accorgimenti quotidiani aiutano a conviverci meglio.

  • promemoria visivi, come post-it nei punti più visibili di casa, utili soprattutto per non dimenticare l’assunzione dei farmaci
  • vita sociale attiva, perché il confronto con altre persone mantiene la mente allenata
  • attività fisica regolare, che favorisce la circolazione anche a livello cerebrale
  • esercizi di stimolazione cognitiva, come cruciverba, letture o giochi di memoria
  • alimentazione equilibrata, che sostiene il benessere generale e, di riflesso, anche le funzioni cognitive
  • eventuali integratori per la memoria, da valutare sempre con il proprio medico prima di assumerli

Non esiste un singolo rimedio per la perdita di memoria che funzioni per tutti: la combinazione di più abitudini, mantenuta nel tempo, dà risultati migliori di un intervento isolato. Inoltre, soprattutto per le persone della terza età, i vuoti di memoria e il disorientamento possono aumentare i rischi legati alla sicurezza domestica e stradale, incidendo ad esempio sulla frequenza delle cadute negli anziani, un tema che richiede di predisporre ambienti protetti e un controllo costante.

Perdita di memoria negli anziani: quando serve un aiuto in più

Ci sono situazioni in cui la perdita di memoria ha un’origine più complessa della vecchiaia, come una demenza in fase iniziale o le conseguenze di un ictus, e diventa difficile da gestire in autonomia. In questi casi avere il supporto di un’assistente alla persona cambia la quotidianità, sia per la persona che dimentica sia per chi le sta accanto.

Una badante formata su questi aspetti sa come gestire la ripetizione delle stesse domande, come impostare una routine che riduca la confusione e come intervenire se la persona si disorienta fuori casa. 

Su Badacare puoi impostare la ricerca badanti indicando proprio questo tipo di esigenza, e arrivare a una lista di assistenti familiari con esperienza specifica nella cura di persone con problemi di memoria.

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