L’igiene personale dell’anziano non autosufficiente

“Quanto è bello essere puliti e profumati!”

Sicuramente capiterà a tutti di pronunciare questa frase, o perlomeno a me capita. E anche spesso.

Dopo un’intensa lezione di danza, dopo aver passato ore a cucinare, la mattina appena sveglia soprattutto dopo una notte estiva di caldo torrido non c’è cosa più rilassante che farsi una bella doccia.

Inoltre, risultare in ordine e puliti è importante per la nostra vita sociale e per l’immagine che diamo di noi stessi.

Dedicarsi alla propria igiene personale è un modo per prendersi cura di se stessi ed è anche fondamentale per preservare la nostra salute.

La trascuratezza dell’aspetto, della pulizia della propria persona, ma, anche, dell’ambiente in cui viviamo è uno dei primi segnali di non autosufficienza, insieme ad altri che potrete conoscere leggendo l’articolo Quali sono i sintomi di non autosufficienza di un anziano?

Leggi anche l’articolo del Corriere della Sera Quando un anziano ha bisogno di una badante? Ecco i segnali

L’igiene personale è un aspetto molto importante da considerare nella vita di un anziano e a maggior ragione se non autosufficiente.

Valenza etica e relazionale

Le azioni riguardanti la pulizia della persona hanno una grande valenza etica e relazionale, non sono gesti puramente meccanici. Stiamo parlando infatti di uno degli aspetti più intimi della quotidianità.

Pensiamo a come può sentirsi un anziano che arriva ad un certo punta della sua vita in cui non riesce più, in autonomia, a farsi una doccia o a sedersi sul bidet senza paura di cadere. E immaginiamo ancora cosa può provare sapendo che qualcun altro dovrà aiutarlo; quindi spogliarlo e trattare tutte le parti del suo corpo.

Il sentimento di vergogna e pudore emerge quando sono i figli a svolgere l’igiene intima e la situazione è ancor peggiore se ci si affida a un’assistente familiare.

Quindi durante i momenti dell’igiene personale sono fondamentali attenzione e rispetto, perché hanno influenza sulla percezione delle propria qualità della vita.

Il compito può non essere semplice; difficoltà di mobilità ma anche caratteriali possono prolungare i tempi a cui siamo abituati. Saranno dunque necessarie buone dosi di pazienza, flessibilità ed empatia.

Conoscere bene la persona sarà sicuramente un aiuto; pertanto, non preoccupatevi se inizialmente avrete delle difficoltà. Con il tempo la situazione dovrebbe migliorare naturalmente perché si entra in maggiore confidenza con l’anziano e si impara a comprenderne esigenze e aspettative.

Una strategia che potrebbe essere messa in atto per semplificare il momento del bagno o della doccia è quella di creare una routine, spiegando all’assistito quello che sta per accadere.

Renderlo quindi partecipe chiedendogli una mano, domandandogli di alzare una gamba o, ad esempio, di voltare il viso.

Non sostituirti per forza all’anziano

Se l’assistito non riesce a compiere da solo un’intera doccia non è detto che non sappia lavarsi il viso o pettinarsi autonomamente.

Rispettare gli spazi di autonomia è un segno di considerazione significativo.

Lo scopo dell’assistenza non è quello di sostituirsi all’anziano, ma al contrario quello di valorizzare e stimolare le capacità residue.  Un modo per farlo è dare delle motivazioni per incentivare la persona a prendersi cura del proprio corpo: “potresti avere delle visite inaspettate”, “potremmo incontrare un amico in farmacia” e così via.

I tuoi genitori anziani hanno bisogno di un aiuto a gestire la propria igiene personale?

Le azioni da compiere

Occuparsi della propria pulizia appena svegli è la giusta routine per cominciare bene la giornata.

prendersi cura di una persona anziana

Ricordiamoci che le persone anziane hanno una pelle più delicata rispetto a un giovane o un adulto, perciò è necessaria una particolare attenzione nei movimenti.

Vi consigliamo di iniziare detergendo gli occhi e il viso solo con acqua e magari delicatamente servendovi di una spugna. Asciugate con cura per evitare la lacerazione della pelle e poi spalmate una crema idratante neutra per mantenere la pelle morbida. Vi aiuterà a prevenire le piaghe.

Stessa cosa fate con mani e piedi.

Per quanto riguarda il bagno o la doccia sono raccomandati almeno una volta alla settimana. Se la persona non è autosufficiente e ha particolari problemi di mobilità è meglio non effettuarli per più di due volte a settimana: per l’anziano diventerebbe molto pesante fisicamente. Per la tutela della persona, ma anche vostra, sarebbe meglio fornirsi di ausili appositi, come ad esempio un corrimano o maniglione per doccia o uno sgabellino.

L’igiene in particolari casi

  • Protesi dentaria: bisogna distinguere la protesi fissa da quella mobile. Il materiale di cui sono composte le ultime è molto delicato, quindi vanno trattate con finezza e con prodotti adatti.
  • Persona allettata: l’igiene in questo caso andrà fatta in posizione distesa e con l’utilizzo di poca acqua. Se il corpo rimanesse umido si aprirebbero facilmente, a causa della posizione, delle ferite e delle piaghe e di conseguenza infezioni.
  • Cambio del pannolone: è un ausilio usa e getta, quindi serve cambiarlo 3-4 volte al giorno e comunque ogni qual volta fosse sporco.
  • Pulizia della padella o del pappagallo: sono ausili che è possibile utilizzare in caso di persone allettate e che devono essere frequentemente disinfettati.
  • Igiene del catetere: in questo caso sono molto comuni le infezioni in condizioni di scarsa pulizia. È consigliabile che in questa situazione sia personale qualificato ad occuparsi dell’igiene, come OSS (Operatore socio sanitario) o infermieri.

L’igiene personale non deve essere considerata, dunque, come una banale attività da svolgere con superficialità, ma bensì come un importante simbolo di benessere e dignità.

Elisabetta Surace, Care manager di badacare

L’igiene personale dell’anziano non autosufficiente