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Il trattato di empatia per l’assistenza domiciliare

Il trattato di empatia per l’assistenza domiciliare

L’empatia per l’assistenza domiciliare è l’elemento cardine che guida le relazioni interpersonali e sociali tra le famiglie e gli assistenti familiari.

Per questa ragione, abbiamo deciso di redigere un vero e proprio “trattato” che rappresenta una guida in grado di agevolare le nostre decisioni e azioni organizzative nei confronti dei nostri stakeholders (portatori di interessi) principali, specialmente collaboratori interni, famiglie e assistenti familiari.

Quindi:

Per lavorare in Badacare occorre disporre di una buona dose di empatia.

 

Significato di empatia

Secondo Wikipedia:

L’empatia è la capacità di comprendere stato d’animo, comportamenti ed emozioni altrui, ovvero di “mettersi nei panni dell’altro

Quindi, frasi come “sento quello che stai provando” o apprendere con interesse le sensazioni e le emozioni dell’altra persona e le sue prospettive vuol dire avere empatia.

Tuttavia, esistono due tipologie di empatia, ovvero l’empatia interpersonale e quella sociale.

L’empatia interpersonale è la capacità che riguarda la comprensione dell’altro come singolo individuo.

Mentre, nel caso dell’empatia sociale, per disporne, occorre essere in grado di comprendere il contesto in cui vive un determinato gruppo di persone. Ovvero, le sfide e gli ostacoli che questa cerchia di persone è abituata a fronteggiare.

Nel caso specifico dell’assistenza domiciliare, avere empatia significa sia per le famiglie che per gli assistenti familiari comprendere le situazioni individuali reciproche e il contesto di provenienza.

L’empatia promuove comportamenti positivi

empatia assistenza domiciliare

In estrema sintesi, l’empatia promuove comportamenti positivi e rende più felici.

Ad esempio, atti di gentilezza, lavorare per una buona causa sono comportamenti in grado di creare interazioni positive per le persone.

E, le interazioni positive stimolano la cooperazione. Ovvero, quell’elemento che permette di lavorare insieme in modo semplice e armonioso, riducendo in modo drastico le incomprensioni.

In questi termini, noi di Badacare abbiamo l’intenzione di mettere in contatto famiglie e assistenti familiari che condividano il principio della cooperazione.

Quindi, la cooperazione reciproca attraverso interazioni positive.

Questa condizione psicologica ci permette di creare i presupposti per l’empatia ideale all’assistenza domiciliare.

L’empatia annulla pregiudizi e barriere

E’ indubbio che fare sentire una persona diversa o, addirittura, escluderla dalla propria cerchia, siano elementi in grado di causare atteggiamenti di astio o, addirittura, di violenza.

Quindi, per prevenire situazioni spiacevoli, l’empatia è senz’altro lo strumento idoneo per favorire la comprensione e la condivisione di importanti decisioni.

Perciò, l’ambiente familiare in cui l’assistente familiare andrà a lavorare dovrà essere pensato in modo da stimolare frequenti e significative interazioni tra famiglia e assistente.

Affinché tutto questo avvenga, occorre che sussista fiducia reciproca.

Non aiutano, l’accentramento decisionale da parte dei familiari e la delega completa di responsabilità nei confronti dell’assistente familiare.

Infatti, cooperazione significa che ciascuno faccia la propria parte in modo attivo.

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Lo stress impedisce l’empatia

Nella relazione tra famiglia e assistente familiare, occorre evitare che si verifichino situazioni di stress cronico o burnout.

Infatti, stress e burnout possono riguardare sia familiari della persona da assistere (caregiver familiare) sia gli assistenti familiari.

Per evitare queste situazioni, occorre che famiglia e assistente si coordinino e organizzino il lavoro di assistenza in maniera sostenibile.

A livello fisiologico, situazioni stressanti a livello cronico inducono il nostro organismo a sviluppare in eccesso l’ormone “cortisolo” in grado a sua volta di provocare annebbiamento mentale e fatica cronica.

Essere eccessivamente stressati, non permette di essere empatici perché il corpo entra in uno stato di allarme ed annulla tutte le funzioni secondarie alla sopravvivenza.

Leggi anche: assistenza domiciliare, significato e come sceglierla

L’empatia per l’assistenza domiciliare

Badacare pone l’empatia al centro delle proprie decisioni, quando:

  • Assume un collaboratore interno
  • Gestisce l’esigenza di assistenza di una famiglia
  • Inserisce nel network assistenti familiari
  • Coordina la relazione tra famiglia e assistente familiare

Tutti i suddetti processi sono progettati e pensati al fine di consentire empatia e cooperazione per l’assistenza domiciliare.

E, in effetti, è l’empatia è l’unico elemento in grado di offrire delle garanzie concrete per relazioni positive e armoniose.

Stefano Pepe | Fondatore di Badacare