Decreto flussi: quote, date del click day e come presentare la domanda
Il decreto flussi regola l’ingresso in Italia dei cittadini stranieri non comunitari per motivi di lavoro. Se vuoi assumere una badante che vive all’estero, devi seguire questa procedura per richiedere il nulla osta, consentirle di ottenere il visto e avviare regolarmente il rapporto di lavoro una volta arrivata in Italia.
Per il 2027 sono previsti 165.850 ingressi complessivi, di cui 14.000 riservati all’assistenza familiare. La domanda deve essere precompilata sul Portale Servizi ALI e inviata il 18 febbraio 2027, durante il click day dedicato a badanti e assistenti familiari.
Le scadenze sono precise e la documentazione richiede attenzione, soprattutto quando la famiglia sta già gestendo il bisogno di assistenza del proprio caro. Per questo è importante sapere in anticipo quali documenti preparare, quale modello utilizzare e che cosa accade dopo l’invio.
Cos’è il decreto flussi
Il decreto flussi stabilisce quanti cittadini stranieri residenti all’estero possono entrare in Italia per svolgere un lavoro subordinato stagionale, un lavoro subordinato non stagionale oppure un’attività autonoma.
Nel caso di un rapporto di lavoro subordinato, la richiesta viene presentata dal datore di lavoro allo Sportello Unico per l’Immigrazione. Se vuoi assumere una badante che si trova ancora nel suo Paese, sei quindi tu a dover richiedere il nulla osta al lavoro. Dopo il rilascio, la lavoratrice potrà rivolgersi all’ambasciata o al consolato italiano competente per ottenere il visto d’ingresso.
Il DPCM del 2 ottobre 2025 ha programmato 497.550 ingressi nel triennio 2026-2028
Le quote aumentano gradualmente nel corso del triennio e vengono ripartite tra le diverse categorie di lavoro. Alcune sono inoltre riservate a determinati settori o ai cittadini di Paesi con i quali l’Italia ha sottoscritto accordi di cooperazione in materia migratoria.
Per le famiglie è importante distinguere la posizione della persona che si vuole assumere. Il decreto flussi riguarda la badante che risiede ancora all’estero, mentre l’assunzione di una lavoratrice già presente regolarmente in Italia segue la procedura ordinaria prevista per il lavoro domestico e dipende dal titolo di soggiorno posseduto.
Decreto flussi 2027
Per il 2027 sono autorizzati 165.850 ingressi, ripartiti tra lavoro subordinato non stagionale, lavoro stagionale e lavoro autonomo:
| Categoria | Quote disponibili |
| Lavoro subordinato non stagionale | 76.200 |
| Lavoro subordinato stagionale | 89.000 |
| Lavoro autonomo | 650 |
| Totale | 165.850 |
Le 76.200 quote destinate al lavoro subordinato non stagionale comprendono diversi comparti, tra cui costruzioni, commercio, ristorazione, trasporti, logistica, servizi alle persone, sanità privata e assistenza sociale. All’interno di questo numero rientrano anche le quote riservate alle famiglie che intendono assumere una badante residente all’estero.
La possibilità di presentare la domanda dipende anche dal Paese di provenienza del lavoratore, perché una parte degli ingressi è destinata ai cittadini degli Stati che hanno accordi di cooperazione in materia migratoria con l’Italia.
Le quote hanno carattere nazionale e vengono successivamente distribuite tra le province, tenendo conto delle domande ricevute e dei fabbisogni rilevati sul territorio. L’invio durante il click day consente alla richiesta di entrare nella procedura, ma il nulla osta viene rilasciato soltanto quando la domanda rientra nelle quote disponibili e supera i controlli previsti.
Assistenza familiare e lavoro domestico: i 14.000 ingressi riservati
Nel 2027 sono riservati 14.000 ingressi per lavoro subordinato non stagionale nel settore dell’assistenza familiare. Queste quote consentono alle famiglie di richiedere l’ingresso di badanti e assistenti familiari che vivono ancora all’estero.
La domanda viene compilata attraverso il modello A-bis in quota, nel quale devono essere indicati le mansioni affidate alla lavoratrice, l’orario, la retribuzione e le condizioni dell’eventuale convivenza. La proposta deve rispettare il CCNL del lavoro domestico e risultare coerente con il bisogno della persona che riceverà assistenza.
Prima di procedere è necessario valutare il costo complessivo dell’assunzione, che comprende, oltre alla retribuzione mensile, anche contributi, ferie, tredicesima e TFR. Quando la persona assistita possiede i requisiti previsti, i finanziamenti per l’assistenza agli anziani possono contribuire a sostenere una parte delle spese affrontate dalla famiglia.
Domanda decreto flussi: precompilazione, click day e documenti da preparare
La domanda per il decreto flussi 2027 si presenta online attraverso il Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno. Prima dell’invio previsto nel giorno del click day, il datore di lavoro deve compilare la pratica e caricare la documentazione richiesta.
Per accedere al portale occorrono SPID o CIE. È inoltre necessario controllare che il domicilio digitale del datore di lavoro sia aggiornato, perché il sistema invia alla PEC registrata negli archivi ufficiali il codice di attivazione della domanda e le comunicazioni relative al procedimento.
I documenti richiesti cambiano in base alla tipologia di lavoro e alla situazione del datore, ma in genere comprendono:
- i dati anagrafici e fiscali del datore di lavoro;
- i dati del passaporto della persona che si vuole assumere;
- la proposta di contratto con mansioni, orario e retribuzione;
- la documentazione relativa alla capacità economica del datore;
- le informazioni sulla sistemazione alloggiativa del lavoratore;
- l’eventuale richiesta o certificazione di idoneità alloggiativa;
- la verifica presso il Centro per l’impiego, quando prevista;
- l’asseverazione rilasciata da un professionista o da un’organizzazione datoriale abilitata, nei casi in cui sia richiesta.
Quando la domanda riguarda una badante, il contratto proposto deve rispecchiare l’assistenza di cui ha bisogno la persona cara. Le mansioni, il numero di ore e la retribuzione devono quindi essere compatibili con il suo livello di autonomia e con l’eventuale necessità di una presenza convivente.
Alcuni allegati devono essere firmati digitalmente e rispettare i limiti di formato e dimensione indicati dal portale. Prima di completare la pratica è quindi opportuno controllare le istruzioni pubblicate nella sezione “Manuale” del Portale ALI.
La pagina del Ministero dell’Interno dedicata al decreto flussi 2027 riporta le scadenze ufficiali e consente di consultare la circolare con tutte le indicazioni operative.
Come fare la domanda sul Portale Servizi ALI
La fase di precompilazione è aperta dalle ore 9:00 del 23 ottobre alle ore 20:00 del 7 dicembre 2026. Durante questo periodo il portale rimane accessibile tutti i giorni, compresi i festivi, senza limitazioni di orario fino alla chiusura prevista per l’ultimo giorno.
Dopo l’accesso, il datore di lavoro deve scegliere il modello corrispondente al tipo di assunzione:
- A-bis in quota per il lavoro subordinato nel settore dell’assistenza familiare.
Una parte delle informazioni viene acquisita automaticamente dagli archivi pubblici e può richiedere alcuni giorni prima di comparire nella domanda. Iniziare la compilazione con un certo anticipo permette di controllare i dati ricevuti dal sistema e di integrare gli eventuali documenti mancanti.
Dalle ore 9:00 del 9 dicembre alle ore 20:00 del 13 dicembre 2026 il portale sarà nuovamente accessibile, ma soltanto per completare o modificare le pratiche già inserite. Durante questa riapertura parziale non sarà possibile iniziare una nuova domanda.
Dopo ogni modifica occorre salvare nuovamente la pratica e verificare che risulti nello stato “da inviare”. Una domanda rimasta nello stato “da completare” non potrà essere trasmessa durante il click day.
Le date e le scadenze da rispettare
La data riservata alle famiglie che vogliono assumere una badante residente all’estero è quindi il 18 febbraio 2027.
Dal giorno successivo a ciascun click day si potranno compilare e inviare nuove domande fino al 31 dicembre 2027, purché vi siano ancora quote disponibili. Poiché le richieste vengono considerate anche secondo l’ordine di presentazione, è comunque importante arrivare al click day con una pratica completa, controllata e già salvata nello stato corretto.
Dopo l’invio, il datore di lavoro può seguire l’avanzamento della domanda attraverso il portale. Lo Sportello Unico e gli altri uffici competenti verificano la disponibilità della quota, la posizione del datore, le condizioni contrattuali offerte e i requisiti della persona da assumere.
Fuori quota, conversione del permesso stagionale e prossimo decreto: cosa succede dopo il click day
Oltre ai 14.000 ingressi ordinari per l’assistenza familiare, dal 2025 al 2028 sono previste ogni anno 10.000 richieste fuori quota per lavoratori destinati all’assistenza di persone con disabilità, anziani che hanno almeno 80 anni e bambini fino a sei anni.
Queste domande seguono una procedura specifica e devono essere presentate attraverso un’agenzia per il lavoro oppure un’associazione datoriale firmataria del CCNL del settore domestico. Il modello da utilizzare è l’A-bis fuori quota e la richiesta può essere inoltrata senza attendere il click day del 18 febbraio.
Dopo i click day, le quote rimaste inutilizzate possono essere redistribuite tra le province sulla base delle domande effettivamente presentate. Una pratica inizialmente esclusa può quindi ricevere una quota in un secondo momento, mentre le richieste che non rientrano nei limiti disponibili entro i termini stabiliti vengono archiviate.
La programmazione comprende già il 2028, anno per il quale sono previsti 166.850 ingressi complessivi, di cui 14.200 riservati all’assistenza familiare. Una successiva circolare stabilirà il periodo di precompilazione e gli eventuali aggiornamenti tecnici relativi a quell’annualità.
Quando la badante ottiene il visto e arriva in Italia, il datore di lavoro deve informarla delle comunicazioni ricevute durante la procedura, confermare la richiesta di nulla osta nei termini indicati e sottoscrivere il contratto di soggiorno entro 15 giorni dall’ingresso. Il contratto dovrà poi essere trasmesso telematicamente allo Sportello Unico, così la lavoratrice potrà avviare la richiesta del permesso di soggiorno e iniziare regolarmente il rapporto di lavoro.
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