Autodeterminazione: il diritto dell’anziano di scegliere

L’autodeterminazione dell’anziano è la capacità di prendere decisioni e avere controllo sulla propria vita.

In quanto tale è un elemento fondamentale per il benessere psicologico, tanto più nell’anziano che ha ancora bisogno di sentirsi utile e di contare qualcosa.

I bisogni che ci spingono a scegliere

Sono 3 i bisogni psicologici di autodeterminazione:

  • La competenza, cioè di imparare e acquisire abilità
  • Il bisogno di relazioni, cioè di sentire un senso di comunità, di appartenenza
  • Il bisogno di autonomia, cioè di controllare la nostra vita e i nostri comportamenti

Come scegliere

Le motivazioni sono ciò che definisce una scelta e quindi l’autodeterminazione. Le motivazioni possono essere intrinseche o estrinseche.

Le motivazioni estrinseche sono legate a ciò che esterno, come ad esempio le valutazioni, i premi, l’ammirazione.

Consenso sociale

L’ottenimento di soddisfazione è la principale motivazione esterna del nostro agire. Le persone sono motivate dal riconoscimento di ricompense, come il denaro, un dono, ma anche e soprattutto il riconoscimento sociale. Quando l’anziano, ad esempio, non vuole accettare i sintomi di non autosufficienza e non vuole un aiuto esterno lo fa per ottenere un certo tipo di riconoscimento sociale. Non vuole che gli amici, i vicini, i parenti lo percepiscano come non più capace; vuole dimostrare che nulla è cambiato.

Motivazioni invece intrinseche, quindi interne, che guidano il nostro comportamento sono legate a impulsi personali, ai valori, agli interessi. Ad esempio il raggiungimento di maggiori competenze e conoscenze e acquisire più indipendenza sono motivazioni intrinseche.

Esiste ancora un’ulteriore classificazione delle motivazioni che definiscono il nostro agire. Ci sono motivazioni autonome o controllate.

La motivazione autonoma può essere sia interna che esterna se ci riconosce in quei valori o comportamenti. Mentre nella motivazione controllata ci sono regolazioni dell’agire che provengono dall’interno e dall’esterno. Dunque, ci si sente più liberi nel primo caso.

L’autodeterminazione dell’anziano

E’ importante considerare le motivazioni che l’anziano esprime quando si tratta della sua assistenza, perchè la cosa lo riguarda direttamente.

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La persona potrebbe dire di non necessitare di un aiuto solo per non essere giudicato da altri, oppure potrebbe decidere di essere assistito da una persona del proprio stesso sesso per convinzioni personali sulla moralità.

E’ fondamentale però, perchè l’anziano o chiunque altro eserciti il proprio diritto di autodeterminazione, che si abbiano informazioni complete sulla base delle quali scegliere.

Le implicazioni in una scelta possono essere molteplici, ma ciò che conta è comprendere che se l’anziano è in grado di intendere e volere ha diritto di esprimere la sua volontà senza che altri si sostituiscano a lui.

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