Sei un badante con esperienza lavorativa e referenze verificabili? Trova lavoro con Badacare.
Assistenza familiare badante Normative e Leggi

Indennità di accompagnamento: a chi spetta

Indennità di accompagnamento: a chi spetta

Un familiare con disabilità ha bisogno di cure e assistenza che vanno da ausili sanitari a visite mediche fino ai medicinali e alla presenza di assistenti familiari che lo aiutino nella sua quotidianità. 

In base alle patologie, spesso le cure e la spesa per l’assistenza risultano molto dispendiose e, proprio per questo motivo, lo Stato Italiano riconosce un particolare assegno mensile: l’indennità di accompagnamento.

Se pensi che questo tipo di sostegno possa essere utile, nell’articolo troverai le risposte alle domande più frequenti sul funzionamento e le modalità di richiesta, compresi i requisiti e a chi spetta l’indennità di accompagnamento.

Che cos’è l’indennità di accompagnamento?

L’indennità o assegno di accompagnamento è una prestazione assistenziale economica per le persone con il 100% di invalidità (fisica o psichica), persone che dunque non sono autonome nelle azioni quotidiane e che hanno bisogno della presenza continua di un familiare o di una badante.

L’assegno mensile è erogato dall’INPS, la cui somma è indipendente dal reddito e dalla presentazione di un Isee. A differenza dell’invalidità civile (o altre tipologie di sostegni), non ci sono limiti d’età per la richiesta d’indennità.

Detto questo, possiamo definire l’indennità di accompagnamento come un aiuto economico, un supporto per chi si prende cura di un familiare con gravi difficoltà.

Chi ha diritto all’assegno di accompagnamento

Le persone a cui è stata riconosciuta una invalidità totale, e che quindi hanno bisogno di assistenza per svolgere le loro azioni quotidiane, hanno diritto all’accompagnamento per l’invalidità.

Tuttavia, questa condizione non basta per richiedere l’assegno, perché è necessario rispettare anche dei requisiti per l’indennità di accompagnamento. Tra questi:

  • la certificazione di invalidità civile totale e permanente al 100%
  • la cittadinanza italiana o almeno la residenza lungo termine in Italia
  • non essere ricoverati in strutture pubbliche o a carico dello Stato 

Per i minorenni e le persone con più di 65 anni è necessaria una visita medica e il verbale in cui si certifica l’impossibilità di svolgere lavori insieme alle normali azioni quotidiane. Si ha diritto all’assegno di accompagnamento anche nel caso di malattie particolari.

Prima di approfondire quest’ultimo aspetto, è importante capire la differenza tra indennità di accompagnamento e l’accompagnamento anziani. L’accompagnamento per gli anziani può essere richiesto se la persona è invalida al 100% , che non è più autosufficiente, ha più di 67 anni e se ha i requisiti specifici per il reddito.

Quali sono le patologie per ottenere l’accompagnamento?

Si può ricevere da parte dell’INPS l’assegno per l’accompagnamento di invalidi civili, quando si diagnosticano delle malattie fisiche gravi come tumori, diabete, insufficienza cardiaca e malattie psichiche come morbo di Parkinson, disturbo bipolare della personalità e depressione.

Quando non viene riconosciuto l’accompagnamento?

Anche se ci sono tutti i requisiti sulle condizioni psico-fisiche della persona invalida, non c’è il riconoscimento per l’accompagnamento quando:

  • la persona è ricoverata da più di 30 giorni in una struttura supportata dallo Stato
  • la persona ha già un’invalidità per causa di servizio, invalidità di guerra o per lavoro.

Spesso,l’accompagnamento è negato anche a seguito della visita medica dell’INPS. La commissione, infatti, può decidere di non riconoscere l’accompagnamento per mancanza della documentazione medica necessaria o perché, durante la visita, i medici in commissione non hanno trovato un riscontro con quanto dichiarato.

Se credi che invece debba essere riconosciuto perché ci sono tutti i requisiti, con tutta la documentazione impeccabile, si può avviare un ricorso con il supporto di un avvocato.

Come funziona la pensione di accompagnamento?

Prima di richiedere la pensione di accompagnamento è importante conoscere anche il funzionamento degli aspetti economici, come la cumulabilità con altri tipi di agevolazioni perché, in alcuni casi, l’assegno potrebbe non essere riconosciuto, nonostante si abbia pieno diritto. 

Cumulabilità con altri sostegni e redditi

Ci sono casi in cui una persona, oltre all’accompagnamento, riceve anche altre agevolazioni per gli invalidi civili, tra cui le agevolazioni fiscali. Per questo, una delle domande frequenti è se l’indennità di accompagno sia compatibile con altre tipologie di sostegno.

In alcuni casi sì, la pensione di accompagnamento è cumulabile con: 

  • l’indennità di accompagnamento per cieco assoluto
  • pensione di vecchiaia o anticipata
  • reddito di lavoro 
  • reddito di cittadinanza

Le agevolazioni con le quali l’accompagnamento non è cumulabile sono invece l’invalidità di guerra, di lavoro o di servizio

Entità della prestazione 2023

L’importo attuale è di 527,16 € mensili, una somma che è stata aumentata il 1 gennaio 2023. 

È importante sapere che l’indennità di accompagnamento non deve essere inserita nella dichiarazione dei redditi.

Come richiedere l’indennità di accompagno all’INPS

Il primo step per ottenere l’assegno di accompagnamento INPS è chiedere al proprio medico di famiglia il Certificato Medico Introduttivo (valido 30 giorni) in cui viene dichiarata:

  • la difficoltà di deambulazione del soggetto invalido
  • le patologie del soggetto invalido
  • la necessità o meno di svolgere la visita dell’ASL a casa e il riconoscimento dell’invalidità per il paziente. 

Il medico invia poi il certificato all’INPS e, alla conclusione della procedura, viene rilasciato un codice identificativo della domanda. 

Successivamente, l’INPS convoca il paziente per la visita tramite la quale verrà riconosciuta o rifiutata la richiesta dell’invalidità. Una volta ricevuto il riconoscimento dell’invalidità, bisognerà presentare la domanda per l’erogazione dell’assegno mensile, da richiedere online o presso un patronato.

Per chi vuole inviare la richiesta online bisogna seguire alcuni passaggi:

  • Entrare nel sito dell’INPS e scegliere “tutti i servizi”
  • Scegliere “Invalidità civile – Invio domanda di riconoscimento dei requisiti sanitari”
  • Riempire i campi richiesti e dare la conferma di tutti i dati inseriti 

L’INPS, una volta riscontrato il riconoscimento dell’invalidità 100%, provvederà a inviare tramite PEC o raccomandata il verbale di apertura della pratica.

Che documenti ci vogliono per presentare la domanda di accompagnamento?

Avere tutta la documentazione da allegare alla domanda di accompagnamento (online o cartacea) è fondamentale perché la procedura vada a buon fine. 

Nello specifico, i documenti da presentare per la domanda sono:

  • il codice fiscale e la tessera sanitaria della persona invalida 
  • il certificato di residenza della persona invalida
  • il certificato del medico di famiglia, con la dicitura esatta: Persona che necessita di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita

Quando inizia il pagamento dell’indennità di accompagno?

Se la domanda dell’indennità di accompagno è valida, il pagamento da parte dell’INPS inizia già il primo giorno del mese successivo alla richiesta

Per esempio, se la domanda presentata a febbraio viene approvata, il pagamento sarà il primo marzo, poi il primo di aprile e così via per i mesi successivi.

Assegno di accompagnamento: un contributo per le spese assistenziali

L’assegno di accompagnamento è un contributo economico utile a chi si prende cura di familiari con disabilità, per sostenere le spese che ruotano intorno alla salute della persona cara.  

Un aiuto economico non solo per le spese mediche, ma anche per i costi previsti per gli aiuti esterni e professionali, come l’assistenza da parte di una badante qualificata. 

Se sei alla ricerca di un’assistente familiare (badante)che possa aiutarti nella cura della persona con disabilità, su Badacare trovi, in modo facile e veloce, le migliori figure qualificate per assistere le persone con diverse tipologie di invalidità.

Compila il modulo, oppure chiama il numero: 011 19115185

Il servizio è attivo in tutta Italia