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Contributi colf e badanti 2026

Contributi colf e badanti 2026

Il 3 febbraio 2026, l’INPS ha pubblicato la circolare n. 9 con le tabelle aggiornate per i contributi dei collaboratori domestici. 

Questi nuovi importi, validi dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, presentano un aumento del 1,4% rispetto all’anno scorso, rendendo necessario il ricalcolo dei pagamenti per datori di lavoro, colf e badanti.

Contributi dei lavoratori domestici: regole principali

Esistono degli elementi cardine che guidano il datore di lavoro nel 2026, definiti nel CCNL lavoro domestico:

  • Obbligatorietà

Il pagamento garantisce al lavoratore il diritto alla pensione, maternità, assicurazione infortuni e disoccupazione (NASpI).

  • Scadenze trimestrali

I versamenti vanno effettuati in quattro scadenze (Aprile, Luglio, Ottobre, Gennaio).

  • Contributo Addizionale (1,40%)

Si applica ai contratti a tempo determinato, corrispondente all’1,40% della retribuzione imponibile. Non si applica per i lavoratori assunti in sostituzione di assenti.

  • Soglia delle 24 ore

Se il rapporto supera le 24 ore settimanali, il contributo è fisso. Se è inferiore o uguale, varia in base alla fascia oraria di retribuzione.

Perché i contributi di colf e badanti cambiano ogni anno? 

Gli importi vengono aggiornati in base all’indice ISTAT FOI, che misura l’aumento del costo della vita per le famiglie. 

In parole semplici, se i prezzi di beni e servizi aumentano (inflazione), l’INPS adegua i contributi dello stesso valore per proteggere il valore delle future pensioni dei lavoratori. 

Per il 2026, questo “ritocco” verso l’alto è stato appunto dell’1,40%.

Tabella contributi colf e badanti 2026

Per avere una visione chiara degli importi nel 2026, abbiamo riassunto i costi nelle tabelle che seguono. 

Per leggerle correttamente, bisogna considerare che la retribuzione oraria e la relativa fascia contributiva dipendono strettamente dal livello badante assegnato in fase di assunzione.

  1. La soglia delle 24 ore settimanali 

Se l’orario di lavoro non supera le 24 ore, i contributi si calcolano in base alla “paga oraria effettiva”. Più lo stipendio è alto, più si sale di fascia contributiva.

Se invece l’orario è di almeno 25 ore settimanali, il contributo diventa fisso e più conveniente per tutte le ore retribuite, indipendentemente dalla paga oraria.

  1. La natura del contratto

L’INPS distingue tra contratti a tempo indeterminato (senza costi aggiuntivi) e contratti a tempo determinato. Per questi ultimi è previsto un “contributo addizionale” dell’1,40%, che serve a finanziare la NASpI (disoccupazione) per chi ha una scadenza lavorativa fissata.

Di seguito riportiamo il dettaglio tecnico delle fasce aggiornate alla Circolare 9/2026.

1. Contratti a TEMPO INDETERMINATO

Per questa categoria di lavoratori, i contributi validi dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 sono i seguenti:

Retribuzione oraria effettivaRetribuzione ConvenzionaleContributo con CUAFContributo senza CUAF
Fino a € 9,61€ 8,52€ 1,70 (0,43 a carico lav.)€ 1,71 (0,43 a carico lav.)
Oltre € 9,61 fino a € 11,70€ 9,61€ 1,92 (0,48 a carico lav.)€ 1,93 (0,48 a carico lav.)
Oltre € 11,70€ 11,70€ 2,34 (0,59 a carico lav.)€ 2,35 (0,59 a carico lav.)
Oltre le 24 ore settimanali€ 6,20€ 1,24 (0,31 a carico lav.)€ 1,25 (0,31 a carico lav.)

2. Contratti a TEMPO DETERMINATO

Per i rapporti a termine a cui si applica l’aliquota addizionale dell’1,40%, gli importi dovuti all’INPS nel 2026 sono i seguenti:

Retribuzione oraria effettivaRetribuzione ConvenzionaleContributo con CUAFContributo senza CUAF
Fino a € 9,61€ 8,52€ 1,82 (0,43 a carico lav.)€ 1,83 (0,43 a carico lav.)
Oltre € 9,61 fino a € 11,70€ 9,61€ 2,05 (0,48 a carico lav.)€ 2,06 (0,48 a carico lav.)
Oltre € 11,70€ 11,70€ 2,50 (0,59 a carico lav.)€ 2,51 (0,59 a carico lav.)
Oltre le 24 ore settimanali€ 6,20€ 1,32 (0,31 a carico lav.)€ 1,33 (0,31 a carico lav.)

Nota sul CUAF: la Cassa Unica Assegni Familiari non è prevista nel caso in cui il rapporto di lavoro si svolga tra coniugi o parenti/affini entro il terzo grado conviventi.

Contributi lavoro domestico: chi li paga

Il versamento dei contributi INPS è compito esclusivo del datore di lavoro. È sua responsabilità regolarizzare il rapporto e assicurarsi che le somme vengano trasmesse correttamente agli enti previdenziali.

Tra i contributi da versare rientrano anche quelli per l’Assistenza Sanitaria Integrativa (Cas.Sa.Colf)

Nel 2026, il costo rimane di € 0,06 per ogni ora lavorata (di cui 0,02 € a carico del lavoratore). 

Il datore di lavoro agisce come sostituto, trattenendo la quota del dipendente e versando il totale all’INPS, che poi lo gira alla Cassa. 

In assenza di pagamento, il datore di lavoro è ritenuto responsabile della perdita delle prestazioni sanitarie per il dipendente.

Scadenze e modalità di versamento 2026

Il datore di lavoro deve rispettare rigorosamente le seguenti finestre temporali:

  • 1° al 10 aprile 2026: per il primo trimestre (gen-mar).
  • 1° al 10 luglio 2026: per il secondo trimestre (apr-giu).
  • 1° al 10 ottobre 2026: per il terzo trimestre (lug-set).
  • 1° al 10 gennaio 2027: per il quarto trimestre (ott-dic).

In caso di festività o weekend, la scadenza slitta al primo giorno feriale successivo. Se il rapporto cessa, il versamento va fatto entro 10 giorni dalla fine del lavoro.

Come effettuare il pagamento

Dal 2026 l’INPS ha consolidato la transizione digitale. Non vengono più inviati bollettini cartacei al domicilio. Il pagamento può essere eseguito esclusivamente tramite:

  1. portale dei Pagamenti INPS 
  2. App IO o App INPS Mobile 
  3. circuiti PagoPA fisici

Per una guida completa su come utilizzare i nuovi strumenti digitali, le app e il sistema pagoPA, leggi il nostro approfondimento sulla digitalizzazione dei pagamenti contributi badanti.

Qual è il contratto giusto per le tue necessità? 

Gestire i contributi diventa semplice solo quando hai l’inquadramento contrattuale corretto. Che si tratti di un supporto leggero di poche ore o di una convivenza 54h, in Badacare abbiamo già predisposto tutte le formule per te.