Assistenza per anziani non autosufficienti: numeri in crescita

L’assistenza per anziani non autosufficienti è di certo un tema del tutto attuale.

La crescita della popolazione italiana che invecchia e non è più in grado di svolgere le attività del quotidiano è in aumento.

Certamente, negli ultimi anni l’aspettativa di vita delle persone si è allungata.

Unitamente all’allungamento della vita sono cresciuti i problemi di gestione dell’età senile.

Senza dubbio, il numero di richieste di assistenza per anziani non autosufficienti si è alzato rispetto ai decenni scorsi.

Altresì, dobbiamo considerare che, nei prossimi anni, il numero di anziani bisognosi di aiuto sia sempre maggiore.

Sebbene , la richiesta di assistenza cresce, dobbiamo tener presente che non cresce il numero di familiari che può dedicare del tempo a curare i propri anziani.

Nel nostro paese, le nascite sono in forte calo.

Pertanto, non possiamo chiudere gli occhi di fronte al problema dell’assistenza per anziani non autosufficienti.

Per approfondimenti leggi Anziani non autosufficienti: cosa riserva loro il futuro

Assistenza anziani non autosufficienti: le criticità

Vediamo insieme, quando un anziano viene considerato non autosufficiente.

Una persona anziana diventa non autosufficiente nel momento in cui non riesce più ad avere cura per la sua persona e o per la sua abitazione.

Normalmente, tale situazione si verifica a causa di una malattia cronica, di cui soffre il soggetto, oppure per l’età avanzata.

Sicuramente, con l’arrivo dell’età senile si subisce un calo fisico e a volte anche mentale.

Conseguentemente, l’anziano non riesce più a gestirsi da solo e si presenta la necessità di un intervento dei familiari.

Spesso , si presenta la necessità di ricoveri ospedalieri lunghi o come alternativa di cura la scelta di inserire l’anziano in una di cura.

Ma quali problemi e criticità comporta?

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Sofferenza dell’anziano che è in difficoltà ed espropriato della sua quotidianità

Innanzitutto, dobbiamo considerare che l’anziano non è felice di lasciare la sua abitazione per ricevere le cure in ospedale oppure in una casa di riposo.

Normalmente, i nostri nonni preferiscono restare nella loro abitazione, vicino ai loro familiari e nel contesto in cui sono sempre vissuti.

Certamente, la migliore soluzione per l’anziano è che possa continuare a vivere nella sua casa e con le sue abitudini.

Sebbene , pensare a una soluzione di assistenza continua in ospedale o in una struttura idonea, possa apparire la scelta ottimale, per il nostro anziano potrebbe essere una prigionia.

Conseguentemente, il suo stato di salute potrebbe avere un peggioramento.

I costi per l’assistenza

I costi per l’assistenza sono un peso per le famiglie degli anziani.

Ma non solo: i costi sono elevati anche per la sanità pubblica.

Spesso molte famiglie per la difficile gestione dell’assistenza anziani non autosufficienti si recano in ospedale.

Ospedali che, dopo un primo intervento sull’anziano poi dirottano i pazienti in strutture che sembrano essere l’unica possibilità per affrontare il problema.

Risultato: costi elevati sia per le famiglie che per la sanità pubblica.

Altresì, dobbiamo considerare che un anziano spostato dal suo contesto quotidiano, in cui conduce la sua vita, non è certo un anziano felice.

Un aiuto di cui potremo usufruire è l’indennità di accompagnamento dell’anziano.

Sicuramente, è un piccolo sostegno che può aiutarci a gestire il nostro caro a casa.

Possiamo richiederla, nel momento in cui il nostro papà necessita di assistenza anziani non autosufficienti.

Senza dubbio, è un aiuto che ci spetta indipendentemente dal reddito dell’anziano .

L’indennità di accompagnamento , spetta al soggetto anziano che abbia un’invalidità del 100%.

Certamente, dovremo presentare tutta una serie di documenti che attestino che il soggetto ha bisogno di un aiuto nelle attività di ogni giorno.

Pertanto, una volta presentati tutti i documenti e previa verifica degli organi competenti, ci sarà il riconoscimento di un assegno mensile di accompagnamento.

Un aiuto economico che le famiglie riceveranno ogni mese.

L’importo per l’anno 2020 è pari ad euro 520,29 che può essere speso per l’assistenza.

Assistenza anziani non autosufficienti: cosa facciamo?

Ma come possiamo curare gli anziani autosufficienti?

Sicuramente, come abbiamo già detto spostare un anziano dalla sua casa, dalle sue abitudini, dalla sua famiglia, amici è una scelta dolorosa.

Ma, come possiamo non infliggere questa sofferenza ai nostri anziani?

La soluzione migliore è quella di optare per l’assistenza domiciliare.

In questo modo, potremo scegliere le cure più adatte per il nostro anziano senza spostarlo dal suo habitat.

Certamente, la qualità della sua vita sarà migliore e non non avremo sensi di colpa.

Le badanti un prezioso aiuto

Una possibile scelta è quella di pensare di affidare il nostro anziano ad una badante.

Sicuramente, potrà darci un aiuto nella gestione dell’anziano e della casa.

In questo modo, il nostro anziano potrà continuare a vivere dove ha sempre condotto la sua vita e vicino ai suoi cari.

Naturalmente, dovremo cercare una badante che possa venire incontro alle nostre esigenze.

Sei alla ricerca di una badante ?

Noi di badacare siamo qui per aiutarti.

Ausili per anziani non autosufficienti

Ci siamo occupati delle problematiche e delle possibili soluzioni al problema assistenza per anziani non autosufficienti.

Vediamo, adesso brevemente, in elenco i possibili ausili che possono fornire un aiuto utile per gli anziani:

  • sedie a rotelle e altri strumenti che possano aiutare la deambulazione in anziani con difficoltà motorie,
  • letti, materassi con funzione antidecubito per evitare il problema delle piaghe,
  • strumenti e accessori tecnologici in commercio che possano fornire un aiuto nella casa (esempio poltrone con un meccanismo che favorisce il sollevamento dell’anziano)
  • accessori che facilitano la deambulazione dell’anziano, eccetera.

Lo staff di badacare.com

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