Pulizia condominio: chi deve occuparsene?

In questo articolo ci occupiamo del tema pulizia condominio.

Sorgono alcune domande.

Chi deve occuparsi della pulizia condominio?

Il condomino può svolgere le pulizie nel suo stabile?

Chi e come si sceglie la ditta per il servizio di pulizie?

Inoltre, quali sono i costi?

Cerchiamo di fare chiarezza e di rispondere alle domande con ordine.

Certamente, la decisione su chi si occupa della pulizia delle scale del condominio spetta all’assemblea condominiale.

Ricordiamo sempre, che nella disciplina del codice civile l’assemblea è l’organo sovrano che prende le decisioni nel condominio.

Altresì, anche l’amministratore è coinvolto nella questione in quanto organo esecutivo della volontà dei condomini.

Pulizia scale condominio in generale

Generalmente, possiamo dire che i soggetti che si occupano della pulizia condominio, devono avere l’incarico.

Incarico che va dato seguendo una procedura ben precisa.

Ovviamente è l’amministratore, che previa deliberazione dell’assemblea, stipula un contratto con il soggetto o la ditta scelta per lo svolgimento del suddetto servizio.

Sicuramente, i soggetti incaricati per la pulizia condominio devono rispettare alcuni requisiti imposti dalla legge n. 82/1994 e dal successivo decreto ministeriale n. 274/1997.

Per poter svolgere l’attività di pulizie nei palazzi, occorre rispettare gli adempimenti indicati dal nostro legislatore.

Indubbiamente, le ditte individuali o le imprese che effettuano le pulizie devono essere necessariamente iscritti in un apposito registro.

Tale iscrizione va effettuata presso la Camera di commercio industria artigianato e agricoltura.

Pertanto, prima della stipula del contratto di pulizia, l’amministratore dovrà verificare che la ditta selezionata, sia in possesso dei requisiti necessari.

Nel caso in cui la ditta ne sia sprovvista il condominio potrebbe essere soggetto a una sanzione.

Siete alla ricerca di un servizio pulizia condominio?

Pulizia condominio: l’assemblea delibera che le scale siano pulite dai condomini

Può accadere che gli abitanti di uno stabile, decidano in assemblea che ad occuparsi della pulizia condominio siano loro stessi.

Ma l’ordinamento giuridico cosa ci dice?

Possono farlo oppure non è consentito?

Concretamente, per poter dare risposta, dobbiamo distinguere due situazioni che si possono verificare.

1. I condomini scelgono di occuparsi della pulizia scale a turno

Chiaramente, ci troviamo nel caso in cui abbiamo avuto un’ assemblea.

E tutti i condomini votano di si, impegnandosi personalmente nella pulizia degli spazi comuni.

Ribadiamo che , la scelta di gestire la pulizia del condominio, stabilendo un programma concordato, deve essere presa all’interno dell’assemblea all’unanimità di voti.

Certamente, in questo caso non siamo tenuti a dover concordare un contratto.

In concreto, non c’è l’attribuzione di nessun incarico.

Se ci troviamo in questa situazione, non è necessario che i condomini siano dotati dei requisiti richiesti dalla legge, sopra indicati.

Naturalmente, è fondamentale ci sia l’unanimità dei consensi.

Sostanzialmente in assemblea i condomini, all’ordine del giorno pulizie a turno, devono aver votato tutti si, come già evidenziato sopra.

La scelta finale è dettata dalla volontà volontaria di tutti i componenti del condominio.

Scelta di curare il bene di cui si gode in comunione forzosa.

Contrariamente, anche se un solo condomino vota no, dovremo pensare di incaricare altri soggetti per il servizio di pulizia condominio.

Se ci troviamo in questa situazione, vi consigliamo di fare un breve contratto scritto da approvare in assemblea.

Potremo così decidere sanzioni nel caso in cui uno o più abitanti del palazzo non rispettino il programma delle pulizie.

Sicuramente, eviteremo discussioni e litigi nel caso in cui qualcuno salti il proprio turno, stabilito, di pulizia.

2. I condomini danno l’incarico ad un abitante nel condominio

Sicuramente, se l’assemblea sceglie di incaricare un condomino allora il discorso cambia.

In tale situazione, il soggetto che svolge la pulizia condominio dovrà essere in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa vigente.

Senza dubbio, i requisiti vanno accertati anche nel caso al soggetto non sia versato uno stipendio.

Talvolta, si concorda una compensazione con le spese condominiali da pagare.

Nonostante tale accordo, ciò non esonera il condomino dal rispetto della normativa.

Il condominio, potrebbe essere attratto dalla soluzione: far pulire in nero un condomino scontandogli le spese.

Sebbene possa apparire una buona soluzione per entrambe le parti dell’accordo, va sottolineato che la legge non contempla tale possibilità.

Senza dubbio, è irregolare e rischiosa.

Pertanto è una soluzione da evitare in assoluto.

Preventivi pulizie condominiali e incarico dell’assemblea

Spesso la decisione di scegliere una ditta, per il servizio pulizia, può davvero portare vari vantaggi:

  • evitare discussioni animate tra condomini sui turni di pulizia
  • pulizie più rapide, efficienti e professionali

Abbiamo visto gli aspetti positivi, ma i costi quali sono?

Senza dubbio, dobbiamo capire le esigenze e anche gli spazi da pulire.

Indicativamente, la tariffa per ogni ora di lavoro è di circa 15 euro più Iva.

Normalmente, possiamo chiedere che l’amministratore fornisca in assemblea più preventivi.

In tal modo, potremo poi, valutare la migliore offerta e deliberare la decisione finale.

A seguito della decisione dell’assemblea, spetterà all’amministratore, come legale rappresentante del condominio, la stipula del relativo contratto con la ditta scelta.

Nella scelta, ci sentiamo di consigliarvi di fare sempre riferimento a professionisti del settore, per evitare disservizi nella pulizia e fastidiose discussioni.

Lo staff di badacare.com

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