Il calcolo delle ferie del personale domestico

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Il rapporto di lavoro domestico è meno complesso rispetto ad altri tipi di rapporto di lavoro, ma ciò non significa che sia semplice gestirlo ed è per tale ragione che normalmente ci si affida ad un consulente del lavoro per la predisposizione delle buste paga e la gestione concreta delle questioni che si devono affrontare.

Per chi ha voglia di capire come è regolamentato il rapporto lavorativo con la badante, si esamineranno, in sintesi, qui di seguito, gli aspetti principali relativi al periodo delle ferie.

Per approfondimenti sul contratto del lavoro domestico leggiQuanto e come pagare la badante? La guida completa.

La disciplina

E’ noto a tutti che la nostra Costituzione prevede che ciascun lavoratore abbia diritto ad un periodo di riposo dal lavoro, ma la gestione delle ferie del badante, assunto proprio per prendersi cura di un soggetto che non ne può fare a meno, pone alcuni problemi, tra i quali il principale, ma non l’unico, è la sua sostituzione con altro soggetto.

Infatti, si pongono altri quesiti la cui risposta non è semplice né intuitiva. Vediamone alcuni:

Quanto è lungo il periodo di ferie?

Occorre distinguere se la colf o la badante è stata assunta da più di un anno oppure se è stata assunta da meno di un anno. Infatti, se la nostra collaboratrice è assunta da almeno un anno, ha diritto a fruire di 26 giorni di ferie. Se, invece, è stata assunta da meno di un anno, allora il periodo sarà proporzionato all’anzianità di servizio. Si consideri che ogni lavoratore domestico assunto a tempo pieno matura 2,16 giorni di lavoro ogni mese e quindi sarà sufficiente moltiplicare 2,16 per il numero di mesi lavorati per ottenere l’entità dei giorni di ferie di cui avrà diritto.

Specifico che il numero di giorni di ferie prescinde dall’orario svolto.

Mi spiego con un esempio: quest’anno, se una badante è assunta per quattro ore al giorno per cinque giorni alla settimana e un’altra badante è assunta per otto ore al giorno per cinque giorni alla settimana, avranno entrambe diritto a godere dello stesso periodo di ferie annuali, ma ovviamente le due buste paga delle due badanti sarà diversa perchè commisurata al loro orario ordinario di lavoro.

Quanto sono pagate le ferie?

L’entità delle somme da dare alla badante dipende dal tipo di contratto che abbiamo stipulato. Infatti, se il contratto con la badante prevede una retribuzione mensile, la stessa collaboratrice  percepirà la sua consueta retribuzione, senza alcuna decurtazione.

Invece, se il contratto con la badante prevede una retribuzione oraria, allora durante il periodo di ferie riceverà una retribuzione  ragguagliata ad 1/6 dell’orario settimanale per ogni giorno di ferie godute.
Nel caso, infine, in cui la badante usufruisce anche di vitto e alloggio, quando durante le ferie si allontanerà dalla casa e quindi non dormirà nè mangierà da noi, ha diritto a percepire il compenso sostitutivo convenzionale.

Chi decide il periodo di ferie?

Il CCNL prevede che sia il datore di lavoro a stabilire quando il personale domestico potrà andare in ferie. Comunque il periodo di ferie, ferma restando la possibilità di diverso accordo tra le parti, dovrà essere compreso nel periodo dal mese di giugno al mese di settembre e non si può frazionare in più di due periodi continuativi nel corso dell’anno, salvo diversi accordi.

Si possono rimandare le ferie?

In generale la norma impone che le ferie vengano fruite per almeno due settimane entro l’anno della loro maturazione, e per il restante periodo entro 18 mesi dall’anno di maturazione.

Prossimamente esamineremo altre questioni di gestione pratica del rapporto lavorativo domestico.

Avvocato Marinella Bosco

Il calcolo delle ferie del personale domestico