Badante convivente: la guida completa per l’assunzione

Badante convivente assunzione e contratto

Sei in cerca di un/una badante convivente per i tuoi genitori o per un tuo caro?

Stai riscontrando complessità nel trovare la giusta persona e nel comprendere come gestire l’assistenza? Per la prima volta, ricopri il ruolo del datore di lavoro?

Se la risposta alle domande è sì, ti consigliamo di impiegare 10 minuti del tuo tempo. La lettura dell’articolo ti aiuterà a trovare le risposte  a tutti i tuoi dubbi.

Iniziamo…

Se ti trovi a cercare una badante convivente che possa offrire servizio di assistenza agli anziani, allora tutto parte dal trovarla, quindi dalla ricerca e dalla selezione.

La selezione della badante convivente

La selezione è l’inizio di tutto il processo, ma probabilmente è la parte più difficile e complessa.

Molte famiglie provano a fare da sole assumendosi tutti i rischi.

Altre decidono di rivolgersi ad agenzie tradizionali molto costose.

Altre ancora si rivolgono a badacare.com.

Certamente, affidarsi a professionisti del settore dà maggiori garanzie  sull’affidabilità della badante convivente.

Infatti, a dover essere ricercata non è una qualsiasi badante convivente. 

Sicuramente, è fondamentale abbia esperienza e referenze e che sia compatibile con le esigenze della famiglia.

Per questo motivo, la selezione iniziale è probabilmente il momento più importante.

Anche un piccolo errore, in questa fase, potrebbe comportare grandi rischi.

Badante straniera oppure italiana?

Ciò che è davvero importante è che se scegliamo una badante straniera, dobbiamo verificare che la candidata conosca molto bene la lingua italiana.

Inoltre, non possiamo non considerare i costi di natura monetaria e non solo.

Noi di badacare.com siamo vicini alle famiglie

Le famiglie si rivolgono ai servizi online di badacare.com perché incontrano difficoltà nel trovare la badante convivente con esperienza e referenze.

Noi di Badacare attraverso il sito badacare.com, aiutiamo le famiglie ad entrare in contatto con assistenti familiari con esperienza e referenze positive.

In questo modo, abbiamo creato una rete familiare di valore in grado di ridurre al minimo i rischi e i costi per le famiglie.

Stai cercando una badante convivente?

 

  Noi consigliamo di rivolgersi sempre a delle persone affidabili, che svolgono il lavoro assistenziale da almeno un paio di anni e che dispongono di referenze positive.

Leggi l’articolo, come funziona badacare.com

Inoltre, dopo aver individuato il profilo che potenzialmente potrebbe andar bene, serve un colloquio tra la famiglia e la badante convivente .

Certamente ci aiuterà a chiarire e approfondire tutti i punti.

Il colloquio di lavoro tra la famiglia e la badante convivente

Quando si svolge il colloquio sono diversi gli aspetti da prendere in considerazione.

Innanzitutto, serve svolgere almeno un colloquio di 30 minuti con la badante convivente candidata.

Sicuramente, laddove sia possibile, è consigliabile sia presente anche il futuro assistito.

Parlarsi aiuta a comprendere l’eventuale compatibilità di carattere.

Infatti, non sempre le esperienze passate sono a garanzia di un’assistenza che sarà positiva.

Dobbiamo sempre considerare che le compatibilità cambiano di volta in volta.

Un altro aspetto determinante per impostare la relazione positiva sin dall’inizio è chiarire bene quelle che saranno le condizioni contrattuali.

La chiarezza ci eviterà eventuali discussioni future.

Indubbiamente, occorre specificare, se presenti, le patologie della persona da assistere.

 Con la fotografia della situazione sarà più agevole capire se  l’assistente familiare è in grado di assecondare le vostre esigenze di assistenza.

Un’altro profilo da considerare è cercare di capire se la nostra candidata svolge le sue mansioni con passione.

Una candidata non lavora solo, esclusivamente, per portare a casa uno stipendio.

Ricordiamoci sempre che scegliere una badante convivente che lavora amando il suo lavoro renderà di certo più felice il nostro anziano.

Dopo aver portato a compimento la selezione, il passo successivo è pensare al contratto da sottoporre alla badante convivente.

Il contratto della badante convivente

Moltissime famiglie, che devono assumere una badante convivente, si trovano catapultati nel ruolo di datore di lavoro per la prima volta.

Ciò comporta la necessità di redigere un contratto di lavoro. non solo, ma insieme si devono  affrontare  le complessità che riguardano l’assunzione diretta.

Il contratto stipulato tra famiglia e badante convivente prevede la definizione di  mansioni e livelli che devono essere ben determinati.

Il CCNL del lavoro domestico indica vari livelli a seconda dalle mansioni, anni di esperienza professionale e  qualifiche della persona che si assume.

Altresì è importante indicare la durata (tempo indeterminato o determinato), l’orario lavorativo e  i riposi usufruibili, le ferie e la paga mensile.

I livelli previsti e l’area di lavoro prevista

La normativa italiana prevede che ci siano livelli diversi di inquadramento in base al tipo di assistenza da prestare.

I livelli previsti sono “il livello B super“,”il livello C super” e “il livello D super” l’area prevista è “l’area dell’assistenza“.

L’area dell’assistenza prevede lavoratori addetti all’assistenza e alla cura di persone con mansioni di carattere non sanitario.

Vediamo elencati i livelli:

  • LIVELLO B SUPER: assistenza a  persone autosufficienti con mansioni connesse al vitto e alla pulizia della casa.
  • LIVELLO C SUPER: assistenza con specifiche capacità professionali che  permettono di svolgere la propria mansione con autonomia e responsabilità. L’assistente a persone non autosufficienti, non ha l’obbligo del diploma professionale e svolge anche mansioni connesse al vitto e alla pulizia della casa.
  • LIVELLO D SUPER: assistenza a persone non autosufficienti con diploma scientifico.La badante convivente ha mansioni di assistenza, ivi comprese, se richieste, le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa degli assistiti. Inoltre, gli assistenti inquadrati con il livello D super svolgono anche il ruolo di Direttore di casa, attraverso mansioni di gestione e di coordinamento relative a tutte le esigenze connesse all’andamento della casa.

Ma, una volta determinato il livello, occorre capire il costo per ciascuno dei livelli previsti per l’assistenza.

Di seguito, sottoponiamo il costo di queste tipologie di contratti e inquadramenti…

Leggi anche: 10 consigli per scegliere la badante

Qual è lo stipendio di una badante convivente?

Secondo l’ultimo aggiornamento del Ministero del lavoro del 15 Gennaio 2019 sulle tabelle retributive, in base alla variazione del costo della vita, sono stati determinati i nuovi parametri da rispettare per gli stipendi minimi.

Questi cambiamenti hanno interessato anche i livelli contrattuali inerenti l’area dell’assistenza, quindi l’area che riguarda i badanti conviventi. Di seguito, gli stipendi netti minimi dei seguenti livelli:

  • B super: 867,55 €
  • C super: 983,32 €
  • D super: 1214,56€ (+indennità di funzione 171,04 €)

Leggi anche: Assunzione badante, come funziona il periodo di prova

Sulla base dei suddetti minimi tabellari per i salari della badante convivente, occorre comprendere che tipo di disponibilità possiamo aspettarci.

Altresì, occorre considerare un altro “prezzo ” da pagare: quello relativo ai contributi.

Senza dubbio, il datore di lavoro è tenuto a versare i contributi alla lavoratrice all’Inps.

Certamente, il calcolo della somma è fatto in relazione alle ore e alla retribuzione della badante.

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Costo badante convivente, esempi e simulazioni

Riportiamo il costo del badante convivente che offre assistenza a persona non autosufficiente per 54 ore settimanali.

Badante in convivenza

Contratto full-time

Contratto a tempo indeterminato

Livello CS – assistenza a persona non autosufficiente

Orario badante convivente 54 ore settimanali

costo badante convivente

Riportiamo il costo del badante convivente che offre assistenza a persona non autosufficiente per 54 ore settimanali.

Badante in convivenza

Contratto full-time

Contratto a tempo indeterminato

Livello BS – assistenza a persona autosufficiente

Orario badante convivente 54 ore settimanali

costo badante livello BS

Gli orari della badante convivente

Secondo il CCNL, la categoria in cui è presente la badante convivente, afferma che essa può lavorare un massimo di 54 ore alla settimana.

L’ orario giornaliero è di 10 ore, anche non consecutive, per 5 giorni a settimana, più un sesto giorno con orario ridotto a 4 ore di lavoro.

La domenica è il giorno di riposo irrinunciabile ed è impensabile un turno h24.

Quindi, i lavoratori conviventi hanno diritto ad uno stop settimanale di 36 ore.

Certamente, la badante convivente ha diritto ad ore di riposo giornaliero: questo è di almeno 11 ore consecutive nell’arco della stessa giornata. 

Pertanto, la badante convivente non può prestare piena assistenza nelle ore notturne.

Possiamo trovarci nel caso in cui  la  badante convivente non lavora interamente nelle fasce 14.00 – 22.00 o 6.00 – 14.00.

Se ci troviamo in questa situazione la legge prevede un riposo giornaliero intermedio di 2 ore.

La badante può decidere di rimanere o meno all’interno del domicilio all’interno delle 2 ore.

Altresì, alla nostra lavoratrice spetteranno i permessi.

La regolamentazione dei permessi è disciplinata dal contratto collettivo nazionale di categoria.

Per esempio, alle nostra badante oppure colf spetteranno ore di permesso individuale che andranno retribuite per le visite mediche in orario di lavoro.

Da leggere: diritti e doveri di una badante

Come funziona il vitto e l’alloggio per la badante convivente

Stando al CCNL al badante con contratto di convivenza spetta il vitto e l’alloggio, in aggiunta alla retribuzione economica.

Le famiglie possono concedere il vitto e l’alloggio in  due modi: 

  • fruizione in natura 
  • indennità sostitutiva.

Ma, come si calcola l’indennità sostitutiva?

Dobbiamo moltiplicare  il valore convenzionale giornaliero di vitto e alloggio.

Nel 2019, la quota giornaliera era fissata a 5,61 € (1,96 € colazione e pranzo; 1,96 € cena e 1,69 € alloggio).

Leggi anche: La badante convivente deve risiedere con l’assistito?

Le potenziali problematiche da controllare

Quando si decide di assumere una badante convivente, spesso, è la prima volta che si decide di inserire nel proprio nucleo familiare una persona estranea.

Quindi, accade che si va ad intaccare la sfera più intima e personale di una famiglia. Inoltre, nella maggior parte dei casi, le famiglie si trovano per la prima volta ad essere datori di lavoro.

Questo implica, oltre la fruizione del servizio, anche la gestione di una persona dal punto di vista giuridico ed economico. Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che molte famiglie commettono degli errori.

Infatti, accade sovente alle famiglie di ricevere richieste economiche come aumenti retributivi o anticipi non rispettando le cadenze retributive.

Quello che consigliamo è di mantenere un rapporto di tipo professionale con la badante convivente, cercando di non cedere a qualsiasi richiesta di tipo economico.

Va bene far sentire la badante convivente parte importante in una famiglia, ma occorre sempre rispettare i ruoli professionali e le cadenze retributive.

Leggi anche: Badante convivente o lungo orario, ecco come scegliere

Stefano Pepe, fondatore di badacare.com

Badante convivente: la guida completa per l’assunzione